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Milano, Job Fair della Statale: 119 employer e oltre 3.600 iscritti

07/10/2026

Milano, Job Fair della Statale: 119 employer e oltre 3.600 iscritti

Oltre 3.600 studenti e laureati iscritti, 119 employer e due giornate di incontri diretti con aziende, studi legali, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore e ONG. È entrata nella fase conclusiva la Job Fair 2026 dell’Università Statale di Milano, in programma il 7 e 8 ottobre nella sede di via Festa del Perdono 7. L’iniziativa offre ai partecipanti la possibilità di conoscere le figure professionali ricercate, presentare il proprio curriculum e candidarsi a opportunità di lavoro e stage.

Il 7 ottobre aziende e studi legali, l’8 enti pubblici e ONG

Le due giornate in presenza si svolgono dalle 10 alle 17. Mercoledì 7 ottobre partecipano 76 aziende e 12 studi legali, mentre giovedì 8 ottobre sarà il turno di 13 enti pubblici e 18 realtà del terzo settore e organizzazioni non governative.

Gli studenti possono incontrare direttamente i rappresentanti delle organizzazioni, approfondire le caratteristiche dei profili ricercati e inoltrare la propria candidatura attraverso il CV digitale. La seconda giornata sarà quindi dedicata in particolare alle opportunità professionali nella pubblica amministrazione, nelle ONG e nel non profit.

La Job Fair era iniziata online il 21 settembre con 106 webinar. Il Career Service del COSP ha organizzato 88 presentazioni aziendali e 18 incontri di orientamento al lavoro, tre dei quali in lingua inglese per gli studenti internazionali.

CV Check e workshop per prepararsi alla ricerca del lavoro

Durante la manifestazione sono disponibili otto punti CV Check: cinque nella giornata del 7 ottobre e tre l’8. Professionisti delle società partner dell’Ateneo offrono indicazioni personalizzate per migliorare la struttura del curriculum e presentare in modo più efficace competenze ed esperienze.

Sono presenti anche i desk di EURES e Stage4EU, dedicati alle opportunità di stage e lavoro nei Paesi europei. Il programma comprende inoltre sei workshop in presenza sulla preparazione ai colloqui, sul public speaking, sulla comunicazione del proprio valore professionale, sulla definizione degli obiettivi e sulle strategie di ricerca attiva del lavoro.

Uno degli incontri è organizzato in inglese e prevede esercitazioni di role-playing per aiutare gli studenti internazionali ad affrontare le selezioni professionali.

Occupato l’82,9% dei laureati di primo livello

I dati occupazionali presentati dall’Università, sulla base dell’ultimo rapporto AlmaLaurea diffuso nel giugno 2026, indicano che tra i laureati di primo livello della Statale che entrano nel mercato del lavoro il tasso di occupazione a un anno dal titolo è dell’82,9%. La media nazionale indicata è dell’81,2%, mentre nell’anno precedente il valore dell’Ateneo era dell’80,2%.

Il 56,9% dei laureati triennali prosegue invece gli studi con un corso magistrale. Tra gli occupati che non continuano il percorso universitario, il 40,2% ha un contratto a tempo indeterminato, il 21,3% lavora a tempo determinato e l’11,6% svolge un’attività autonoma. La retribuzione media netta mensile è di 1.511 euro, rispetto ai 1.491 euro della media nazionale.

Laureati di secondo livello: occupazione all’84,7%

Per i laureati di secondo livello il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo raggiunge l’84,7%: l’84,1% tra i laureati magistrali biennali e l’86,4% tra quelli dei corsi magistrali a ciclo unico. Il dato complessivo supera la media nazionale dell’80,8%.

La retribuzione media è pari a 1.515 euro netti al mese, contro i 1.495 euro rilevati a livello nazionale. Tra gli occupati, il 23,6% dispone di un contratto a tempo indeterminato, il 22,3% di un contratto a termine e l’8,8% lavora in proprio.

A cinque anni dalla laurea occupazione al 95,3%

Il quadro migliora ulteriormente osservando i laureati di secondo livello a cinque anni dal titolo: il tasso di occupazione raggiunge il 95,3%, rispetto al 92,6% rilevato nel 2025. Il 54,2% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato e la retribuzione media sale a 1.955 euro netti mensili.

Il 62% dei laureati occupati lavora nel settore privato, il 35,3% nel pubblico e il 2,1% nel non profit. Il settore dei servizi assorbe l’82,4% degli occupati, mentre il 76,3% lavora in Lombardia, il 15,8% in altre regioni italiane e il 7,3% all’estero.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.