Milano, prima Città metropolitana ad adottare la VIG per le politiche pubbliche
07/10/2026
La Città metropolitana di Milano sarà il primo ente italiano di area vasta ad adottare la Valutazione di Impatto Generazionale, VIG, uno strumento pensato per misurare gli effetti delle decisioni pubbliche sulle giovani generazioni. L’obiettivo è inserire stabilmente questa prospettiva nella programmazione, nel monitoraggio e nella valutazione delle politiche dell’Ente, considerando le conseguenze delle scelte amministrative in settori che vanno dall’ambiente all’edilizia scolastica, fino al lavoro e allo sviluppo economico.
La prospettiva dei giovani entra nella programmazione pubblica
La VIG consente di analizzare se una politica o un intervento abbia un impatto positivo, neutro o negativo sulla condizione delle nuove generazioni. L’impostazione supera quindi una lettura delle politiche giovanili come settore separato e introduce il criterio generazionale anche nelle decisioni assunte in altri ambiti amministrativi.
Il percorso è sviluppato insieme ad ANCI, che affianca la Città metropolitana attraverso attività formative e supporto tecnico e metodologico. La collaborazione era già stata avviata nei mesi precedenti, quando Palazzo Isimbardi aveva ospitato il quinto Laboratorio ANCI dedicato all’applicazione della VIG nei Documenti unici di programmazione dei Comuni.
Una seconda tappa si è svolta il 14 settembre, con una giornata di formazione destinata ai tecnici della Città metropolitana per approfondire strumenti e procedure utili a valutare gli effetti delle decisioni pubbliche sulle generazioni presenti e future.
Dall’ambiente alle scuole, valutati gli effetti sui giovani
Secondo il consigliere delegato allo Sviluppo Economico e alle Politiche Giovanili Giorgio Mantoan, l’introduzione della VIG consentirà di esaminare in modo più strutturato le conseguenze delle azioni amministrative sulla vita dei ragazzi e delle ragazze del territorio metropolitano.
Ambiente, edilizia scolastica e politiche del lavoro sono alcuni degli ambiti indicati come esempi concreti. Le decisioni assunte in questi settori possono produrre effetti che si manifestano nel medio e nel lungo periodo e che, attraverso la nuova metodologia, potranno essere considerati già durante la fase di programmazione.
Il segretario e direttore generale Antonio Sebastiano Purcaro ha collegato l’adozione della VIG al percorso di innovazione amministrativa dell’Ente, con l’intento di utilizzare la valutazione generazionale anche per orientare le scelte verso uno sviluppo più equilibrato nel tempo.
Dalla VIG al Manifesto delle Politiche Pubbliche
L’introduzione dello strumento si affianca alle altre iniziative già avviate dalla Città metropolitana per coinvolgere i giovani nella definizione delle politiche pubbliche. Tra queste figura l’attività dell’Osservatorio metropolitano delle Politiche giovanili, sviluppata in collaborazione con i Comuni del territorio.
Rientra nello stesso percorso anche il Manifesto delle Politiche Pubbliche, nato dal progetto partecipativo “Giovani al Centro”, attraverso il quale diverse realtà giovanili hanno contribuito a individuare esigenze, priorità e proposte da sottoporre alle istituzioni.
La VIG dovrà rafforzare questo approccio introducendo una valutazione sistematica degli effetti delle scelte amministrative, evitando che l’attenzione alle nuove generazioni dipenda esclusivamente da interventi specificamente classificati come politiche giovanili.
Il 28 ottobre formazione online per i Comuni
Il percorso milanese si inserisce nel programma nazionale promosso da ANCI attraverso le Linee guida sulla Valutazione di Impatto Generazionale dei documenti di programmazione locale, accompagnate da attività di formazione e assistenza tecnica rivolte agli enti.
La Città metropolitana intende estendere l’esperienza anche ai Comuni del territorio. Per il 28 ottobre è infatti previsto un evento formativo online rivolto a tecnici e amministratori locali, durante il quale saranno presentate le modalità di utilizzo della VIG e le possibilità di inserire il criterio generazionale nella programmazione comunale.
L’obiettivo è rendere la valutazione degli effetti sulle giovani generazioni una componente stabile dei processi decisionali, fornendo agli enti locali uno strumento per osservare nel tempo le conseguenze delle proprie politiche e utilizzare queste informazioni nella definizione degli interventi successivi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to