Milano, fondo PMRR sale a 52 milioni per i progetti dei Comuni
30/07/2026
Il Fondo del Piano metropolitano di Ripresa e Resilienza supera i 52 milioni di euro. Il Consiglio della Città metropolitana di Milano ha approvato il 29 luglio un incremento di circa 13 milioni rispetto alla dotazione iniziale di 39 milioni, con l’obiettivo di finanziare ulteriori progetti presentati dai Comuni e già giudicati idonei nell’ambito del bando PMRR.
Scorrimento della graduatoria dopo 65 progetti ammessi
Le nuove risorse derivano dall’applicazione dell’avanzo di amministrazione, resa possibile dalla variazione di assestamento generale del bilancio di previsione. L’intervento consentirà di procedere con lo scorrimento della graduatoria e sostenere opere rimaste inizialmente senza copertura economica.
Nel 2025 il Consiglio metropolitano aveva destinato al fondo 39 milioni di euro, utilizzando quote dell’avanzo di amministrazione 2024. Le risorse erano state distribuite tra le principali missioni collegate al Piano nazionale di ripresa e resilienza: digitalizzazione, transizione ecologica, mobilità sostenibile, istruzione e inclusione sociale.
Dopo l’approvazione dell’avviso pubblico e dello schema di convenzione per l’attuazione degli interventi, alla Città metropolitana sono arrivate 72 proposte presentate da singoli Comuni o aggregazioni di enti locali. Sette candidature sono state escluse, mentre 65 hanno superato la valutazione. Di queste, 35 hanno ottenuto il finanziamento con la dotazione iniziale.
L’aumento del fondo permetterà ora di finanziare una parte dei trenta progetti ammessi ma non ancora sostenuti, ampliando il numero degli interventi destinati a contribuire agli obiettivi del Piano strategico metropolitano.
Oltre 18 milioni per la transizione ecologica
La nuova ripartizione assegna 750mila euro alla Missione 1, dedicata a digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura, turismo e rafforzamento delle competenze digitali.
La quota maggiore, pari a 18,2 milioni di euro, è destinata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica. Gli interventi potranno riguardare la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica, la riqualificazione del territorio e l’adattamento delle comunità alle trasformazioni climatiche.
Alle infrastrutture per una mobilità sostenibile sono riservati 16,1 milioni di euro, mentre 3,4 milioni finanzieranno progetti nel campo dell’istruzione e della ricerca. La Missione 5, dedicata a inclusione e coesione, dispone di 13,6 milioni.
La distribuzione delle risorse punta a sostenere opere e servizi capaci di produrre effetti su tutto il territorio metropolitano, con una particolare attenzione ai Comuni di dimensioni ridotte, spesso caratterizzati da minori capacità tecniche, organizzative e finanziarie.
Assestamento da 147 milioni, priorità a investimenti e scuole
La variazione di bilancio approvata applica complessivamente circa 147 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione 2025. Il 96,7% di questa somma sarà destinato agli investimenti, mentre il 3,3% finanzierà spese correnti.
Nel dettaglio, 142,4 milioni saranno impiegati per mobilità e trasporti, scuole e PMRR. Al settore della mobilità andranno 66 milioni, mentre 53,5 milioni saranno destinati agli edifici e ai servizi scolastici. Per il rafforzamento del Piano metropolitano sono previsti 13,1 milioni. Il saldo di cassa dell’ente si attesta intorno ai 950 milioni di euro.
Il vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo ha spiegato che l’incremento del fondo consentirà ai Comuni di trasformare progetti e necessità territoriali in opere e servizi. La scelta, ha aggiunto, mira a ridurre le differenze tra le diverse aree e ad accompagnare soprattutto gli enti locali con minori strumenti amministrativi.
Veneroni: risorse trasformate in opportunità concrete
Il consigliere delegato al Bilancio e Patrimonio, Dario Veneroni, ha collegato la decisione alla solidità finanziaria della Città metropolitana e alla capacità di utilizzare l’avanzo per sostenere interventi già pronti.
Secondo Veneroni, le somme disponibili non resteranno ferme nei conti dell’ente, ma saranno reimmesse nel territorio per generare sviluppo, sostenibilità e miglioramento della qualità della vita. La programmazione finanziaria dovrà garantire tempi certi, controllo della spesa e realizzazione effettiva delle opere finanziate.
In apertura della seduta, il Consiglio ha inoltre preso atto delle dimissioni del consigliere metropolitano Bruno Ceccarelli. Al suo posto è subentrato Valerio Pedroni, già consigliere comunale a Milano, al quale maggioranza e opposizione hanno rivolto gli auguri di buon lavoro.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.