Servizi professionali, ricavi stabili e cresce l’uso dell’AI
14/07/2026
Le imprese italiane dei servizi professionali chiudono il primo semestre del 2026 con ricavi, attività e livelli occupazionali sostanzialmente stabili, nonostante il peggioramento della fiducia nell’economia nazionale e le preoccupazioni legate allo scenario internazionale. A rilevarlo è l’aggiornamento di Asseprim Focus, l’Osservatorio economico realizzato dalla Federazione Confcommercio dei servizi professionali per le imprese insieme a Format Research.
Fiducia nell’economia italiana in calo al 34%
La quota di operatori fiduciosi nell’andamento dell’economia italiana scende dal 39% al 34%. Parallelamente aumenta il peso attribuito alle tensioni internazionali: il 59% delle aziende intervistate ritiene che la situazione geopolitica possa condizionare l’andamento economico della propria attività, contro il 51,4% rilevato nel semestre precedente.
Il comparto mostra tuttavia una capacità di tenuta superiore rispetto al clima generale. Il 49% delle imprese descrive come stabile l’andamento economico aziendale, mentre il 47% segnala una situazione invariata sul fronte dei ricavi. Valutazioni simili emergono anche nelle previsioni per la seconda parte dell’anno, senza scostamenti marcati rispetto ai primi sei mesi.
L’occupazione mantiene un andamento regolare per circa un’impresa su due. Il dato suggerisce che le aziende stanno affrontando l’incertezza senza riduzioni diffuse degli organici, pur mantenendo un atteggiamento prudente nelle decisioni di investimento e nelle nuove assunzioni.
Oltre la metà delle imprese punta sull’intelligenza artificiale
L’elemento di maggiore trasformazione riguarda l’adozione dell’intelligenza artificiale. Il 55,3% delle imprese dei servizi professionali utilizza già strumenti basati sull’AI oppure prevede di introdurli nel prossimo futuro.
Le applicazioni più frequenti riguardano la produzione di contenuti, la traduzione, la revisione dei testi e lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi. L’AI viene quindi impiegata soprattutto nelle attività capaci di ridurre i tempi operativi, supportare la gestione dei flussi informativi e ampliare l’offerta rivolta ai clienti.
Il dato indica un’accelerazione del processo di digitalizzazione in un settore che comprende realtà attive nella consulenza, nella comunicazione, nel marketing, nella formazione e in numerose funzioni specialistiche al servizio delle imprese. L’utilizzo delle nuove tecnologie viene considerato uno strumento per migliorare la produttività e rafforzare la competitività in mercati caratterizzati da margini ridotti e richieste in rapida evoluzione.
Sicurezza dei dati e affidabilità tra i principali ostacoli
L’introduzione dell’intelligenza artificiale continua però a presentare difficoltà rilevanti. Più di nove operatori su dieci dichiarano di aver già incontrato problemi o di prevedere ostacoli durante il percorso di adozione.
Le preoccupazioni principali riguardano la sicurezza dei dati, l’affidabilità dei risultati generati e la conoscenza ancora parziale delle potenzialità e dei limiti degli strumenti disponibili. Le imprese segnalano quindi la necessità di competenze specifiche, procedure di verifica e regole interne chiare per evitare errori, dispersione di informazioni riservate o utilizzi poco controllati.
La formazione del personale assume un ruolo centrale, soprattutto nelle aziende di dimensioni ridotte che non dispongono di strutture tecniche dedicate. L’adozione dell’AI richiede infatti la capacità di valutare la qualità degli output, selezionare le piattaforme più adatte e integrare le nuove applicazioni nei processi già esistenti.
Bellini: il comparto continua a investire
Il presidente di Asseprim, Umberto Bellini, ha evidenziato come i risultati dell’Osservatorio descrivano un settore capace di mantenere un equilibrio nei ricavi e nell’occupazione anche in una fase segnata da fattori esterni difficili da prevedere.
Secondo Bellini, le imprese dei servizi professionali stanno continuando a investire sulla propria capacità competitiva, individuando nell’innovazione tecnologica una leva di sviluppo. L’intelligenza artificiale dovrà però essere accompagnata da responsabilità, attenzione alla qualità dei processi e rafforzamento delle competenze, affinché l’adozione degli strumenti produca benefici concreti e sostenibili per le aziende.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.