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Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva la funzionalità intestinale di una giovane donna

25/08/2026

Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva la funzionalità intestinale di una giovane donna

Un intervento di alta complessità eseguito con tecnologia robotica ha permesso all’équipe della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza di rimuovere completamente una neoformazione rara senza compromettere la funzionalità dell’intestino. Protagonista della vicenda è una giovane donna affetta da Sindrome di Currarino, diventata madre appena cinque mesi prima dell’operazione.

La paziente era già stata sottoposta in passato a un intervento chirurgico con asportazione soltanto parziale della lesione. Grazie all’approccio robotico di ultima generazione, i chirurghi sono riusciti a eliminare integralmente una massa di circa 5 centimetri localizzata nello spazio retro-rettale, preservando la continuità dell’organo.

Un caso complesso legato alla Sindrome di Currarino

La Sindrome di Currarino è una rara malformazione congenita che può interessare diverse strutture anatomiche. È caratterizzata dalla possibile presenza di un difetto dell’osso sacro, di una massa davanti al sacro e di un’anomalia della regione ano-rettale.

La patologia può essere diagnosticata anche in età adulta, talvolta dopo la comparsa di sintomi poco specifici come dolore pelvico, stitichezza o senso di peso nella zona pelvica. Nel caso della paziente trattata al San Gerardo, la massa era una cisti della doccia caudale o tailgut cyst.

Sebbene nella maggior parte dei casi queste lesioni siano benigne, la rimozione chirurgica completa è indicata per evitare possibili complicanze, tra cui infezioni, crescita progressiva o trasformazioni tumorali.

La precisione della chirurgia robotica

L’intervento ha presentato una particolare difficoltà per la posizione della neoformazione, situata nello spazio retro-rettale, un’area anatomica ristretta e caratterizzata dalla presenza di strutture vascolari e nervose delicate.

Come spiegato dal dottor Mauro Totis, responsabile della struttura semplice di Chirurgia colorettale della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori, la tecnologia robotica ha consentito di ottenere la radicalità dell’asportazione mantenendo integra la funzione dell’organo.

La piattaforma robotica ha permesso un accesso mininvasivo con visione tridimensionale ad alta definizione e strumenti dotati di maggiore libertà di movimento rispetto alla chirurgia tradizionale. Questo ha consentito di separare la massa dal piano rettale con estrema precisione, preservando le strutture nervose fondamentali per le funzioni intestinale, urinaria e sessuale.

L’intervento si è concluso senza complicanze. La paziente ha avuto un decorso post-operatorio regolare, con una degenza breve e un recupero rapido, benefici tipici degli approcci mininvasivi come riduzione del dolore e ripresa più veloce delle attività quotidiane.

Il caso conferma il ruolo della chirurgia robotica nella gestione di patologie rare e complesse, dove la conservazione della funzionalità degli organi rappresenta un elemento essenziale insieme alla completa rimozione della lesione.

L’esperienza maturata dalla Chirurgia colorettale mininvasiva e robotica del San Gerardo consente di affrontare situazioni di questo tipo attraverso un approccio multidisciplinare, con attenzione alla sicurezza e alla qualità della vita dei pazienti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to