Città metropolitana Milano, rendiconto 2025 a 835 milioni
25/05/2026
La Città metropolitana di Milano chiude il rendiconto 2025 con un risultato di amministrazione pari a 835,4 milioni di euro, in crescita di 63 milioni rispetto all’esercizio precedente, pari a un incremento del 9,1%. Il documento contabile ha ricevuto il via libera della Conferenza metropolitana e del Consiglio metropolitano nella seduta di giovedì 21 maggio.
Saldo di cassa a 959 milioni e fondi per investimenti
Il saldo di cassa raggiunge 959,7 milioni di euro, con un aumento di 79,9 milioni. I fondi disponibili da destinare al finanziamento degli investimenti ammontano a 16,8 milioni, mentre i fondi liberi, utilizzabili per investimenti o per spese correnti di natura non ricorrente, sono pari a 61 milioni di euro.
I fondi accantonati ammontano a 406,6 milioni e comprendono il fondo crediti di dubbia esigibilità e le riserve necessarie a garantire il completamento dei progetti finanziati dal PNRR. I fondi vincolati sono invece pari a 350,8 milioni.
Tra le voci più rilevanti figurano le risorse incassate dalle sanzioni per violazioni del Codice della strada, pari a 151 milioni di euro, di cui circa 52 milioni già applicati al nuovo bilancio. Queste somme potranno finanziare spese correnti e in conto capitale legate alla viabilità e alla sicurezza stradale.
Entrate tributarie in crescita e spese correnti a 346 milioni
Le entrate tributarie ammontano a 257,5 milioni di euro, circa il 2,5% in più rispetto all’anno precedente. Le principali voci riguardano l’imposta sulle assicurazioni RC Auto, pari a 118,8 milioni, e l’imposta sulle trascrizioni al PRA, pari a 114,8 milioni. Di questi, 10,3 milioni derivano dal recupero dell’evasione, con un incremento del 17% rispetto al 2024.
Le entrate extratributarie si attestano a 127,8 milioni di euro. La voce più consistente riguarda i proventi da attività di controllo e repressione di irregolarità e illeciti, che rappresentano il 68,4% del totale: nel 2025 sono stati accertati 84,4 milioni e incassati 63 milioni.
Le spese correnti ammontano a 346 milioni di euro. Il 46% è destinato a trasferimenti, il 29,8% all’acquisto di beni e servizi e il 16% ai redditi da lavoro dipendente. Il concorso netto alla finanza pubblica a carico dell’ente scende a 103,7 milioni, contro i 110,7 milioni del 2024, ma continua ad assorbire il 32,6% delle spese correnti e il 40,3% delle entrate tributarie.
PNRR, impegnato l’85,5% delle risorse finanziate
Sul fronte del Piano nazionale di ripresa e resilienza, al 31 dicembre 2025 risultavano impegnati 259,7 milioni di euro, pari all’85,5% dell’intero importo finanziato, che ammonta a 303,7 milioni. Per i nuovi Centri per l’impiego, il piano di potenziamento vale ulteriori 20 milioni circa, di cui 14,9 milioni già impegnati.
Alla stessa data erano state pagate fatture relative ai progetti PNRR per 148,2 milioni, mentre i rimborsi ministeriali risultavano pari a 79,9 milioni, con uno sbilancio negativo temporaneo di cassa per la Città metropolitana di Milano pari a 68,3 milioni. Nel 2026 si sono poi registrate ulteriori liquidazioni per 27 milioni e incassi per 9,2 milioni.
Per quanto riguarda il progetto specifico dei Centri per l’impiego, il saldo di cassa è invece positivo: 5,2 milioni incassati e 2,3 milioni pagati, con un avanzo di 2,8 milioni. Nel 2026 sono stati registrati ulteriori incassi e pagamenti per 1,5 milioni.
Il consigliere delegato al Bilancio e Patrimonio, Dario Veneroni, sottolinea il lavoro dell’ente nella riduzione del debito e nella gestione dei fondi PNRR. Il debito a lungo termine si attesta a 408,3 milioni di euro, in costante calo rispetto agli 832,3 milioni del 2010, e nel 2025 non è stato contratto nuovo debito. Il risultato di amministrazione in crescita, spiega Veneroni, sarà messo nei prossimi mesi a disposizione per finanziare nuovi investimenti sul territorio.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.