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Confcommercio promuove l’impostazione del Decreto 1° maggio: “La strada giusta è la contrattazione”

20/04/2026

Confcommercio promuove l’impostazione del Decreto 1° maggio: “La strada giusta è la contrattazione”

Confcommercio esprime apprezzamento per l’impostazione che starebbe emergendo nella definizione del Decreto 1° maggio, attualmente in fase di predisposizione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In una nota diffusa dalla Confederazione, il giudizio positivo riguarda soprattutto il superamento dell’ipotesi di una legge delega in materia di contrattazione, considerata un passaggio coerente con la necessità di preservare il ruolo della contrattazione collettiva di qualità.

Secondo Confcommercio, il nuovo orientamento recepisce le osservazioni già formulate dal presidente Carlo Sangalli, che nei mesi scorsi aveva richiamato l’attenzione sull’importanza di non comprimere il valore dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. La Confederazione aveva infatti sottolineato come un percorso costruito attraverso una delega rigida avrebbe rischiato di non riconoscere adeguatamente la specificità e il peso dei contratti firmati dalle parti sociali maggiormente radicate nei diversi settori produttivi.

Per Confcommercio il confronto tra le parti sociali va tutelato

Nella lettura di Confcommercio, la scelta di accantonare l’iter della delega rappresenta un segnale preciso: il Governo intenderebbe salvaguardare il confronto diretto tra organizzazioni datoriali e sindacali, evitando di sovrapporsi a un terreno che, per sua natura, richiede equilibrio, competenza settoriale e capacità di mediazione. Il tema della rappresentanza e quello della definizione di un “salario giusto”, si legge nella nota, dovrebbero restare affidati alla dialettica tra le organizzazioni leader, considerate le sole in grado di interpretare in modo realistico l’andamento dei comparti economici e di contrastare in maniera efficace il dumping contrattuale.

La Confederazione insiste su un punto politico e culturale molto netto: la valorizzazione dei salari non dovrebbe passare attraverso automatismi legislativi, ma attraverso il rafforzamento della contrattazione collettiva più autorevole. È questa, secondo Confcommercio, la via capace di tenere insieme dignità del lavoro e competitività delle imprese, senza irrigidire il mercato né indebolire gli strumenti di negoziazione che negli anni hanno regolato i rapporti tra imprese e lavoratori.

Il nodo dei salari e il richiamo all’autonomia negoziale

Nel documento viene espresso anche apprezzamento per l’atteggiamento del ministro del Lavoro Marina Calderone, alla quale Confcommercio riconosce la volontà di fornire risposte rapide senza interferire con il confronto che le parti sociali stanno portando avanti. Il riferimento è a una linea che, nelle intenzioni della Confederazione, dovrebbe permettere di affrontare questioni sensibili come il carovita, la tutela del potere d’acquisto e la qualità dell’occupazione, senza alterare il ruolo delle organizzazioni rappresentative.

Per Confcommercio, lasciare spazio all’autonomia negoziale delle parti più rappresentative resta l’unica soluzione realmente efficace per costruire risposte flessibili, calibrate sui diversi comparti e capaci di adattarsi alle condizioni reali del mercato del lavoro. Una cornice che, sempre secondo la Confederazione, potrebbe favorire un sistema più dinamico e più sicuro, con particolare attenzione alle opportunità occupazionali per giovani e donne.

La nota si chiude con la conferma della disponibilità a proseguire il dialogo con il Ministero del Lavoro, con l’obiettivo di arrivare a un testo finale che rafforzi il rapporto di fiducia tra Stato e corpi intermedi. Per Confcommercio, il provvedimento in preparazione dovrà consolidare proprio questo equilibrio: una collaborazione istituzionale che riconosca alla contrattazione collettiva un ruolo centrale, considerato decisivo per l’interesse generale del sistema-Paese.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.