Fermi inaugura il tour tra le imprese lombarde innovative: da Rho a Biassono focus su Parkinson e sostenibilità dei mari
20/04/2026
Parte da due aziende simbolo dell’innovazione applicata il nuovo percorso promosso da Regione Lombardia per raccontare da vicino come i bandi dedicati a ricerca e sviluppo si trasformino in progetti concreti. Si intitola “Viaggio nel cuore produttivo lombardo: storie di impresa e di innovazione” il tour in dieci tappe che, da aprile a novembre, porterà l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi a visitare alcune delle realtà più rappresentative del sistema produttivo lombardo.
L’iniziativa nasce con una doppia finalità: valorizzare le eccellenze del territorio e verificare sul campo gli effetti dei finanziamenti regionali destinati alle imprese. Il punto, nelle intenzioni dell’assessorato, non è limitarsi a una ricognizione istituzionale, ma osservare in che modo le risorse pubbliche abbiano contribuito a sostenere crescita, competitività e capacità progettuale in settori ad alto contenuto tecnologico. Le prime due tappe, tra Rho e Biassono, mettono già in evidenza questa direzione, accostando ricerca biomedica e innovazione industriale con una forte ricaduta ambientale.
Da MIND una ricerca sul Parkinson che punta su modelli cellulari più affidabili
La prima visita ha riguardato Neuro-Zone, impresa attiva da diciotto anni nel distretto dell’innovazione MIND, a Rho. L’azienda opera nel settore biotech e sviluppa servizi avanzati per la ricerca, con un lavoro che si colloca in uno dei campi più delicati e promettenti della medicina contemporanea. Al centro della tappa inaugurale c’è stato in particolare il progetto GenePark, orientato allo studio della malattia di Parkinson attraverso modelli cellulari umani innovativi.
Il progetto utilizza neuroni derivati da cellule staminali riprogrammate, le cosiddette iPSC, cellule staminali pluripotenti indotte, per costruire strumenti sperimentali più vicini alla fisiologia umana rispetto ai modelli animali tradizionali. L’obiettivo è offrire una base più affidabile per la ricerca preclinica, accelerare l’individuazione di nuove terapie personalizzate e ridurre tempi e costi nei percorsi di sviluppo farmaceutico e di screening. In prospettiva, la qualità predittiva di questi modelli potrebbe rappresentare un vantaggio significativo per la ricerca sulle malattie neurodegenerative e per le applicazioni nel campo della medicina personalizzata.
L’iniziativa è sostenuta dalla Linea R&S per Aggregazioni, bando regionale che ha stanziato oltre 50 milioni di euro a favore di 47 progetti, coinvolgendo complessivamente 189 soggetti. La visita a Neuro-Zone offre quindi una prima fotografia del tipo di innovazione che Regione Lombardia intende accompagnare: ricerca avanzata, forte contenuto scientifico, ricadute concrete sul piano terapeutico e una chiara capacità di costruire reti tra soggetti diversi.
A Biassono una tecnologia meccatronica per reti marine contro la plastica
La seconda tappa del tour si è svolta a Biassono, in provincia di Monza e Brianza, dove l’assessore Fermi ha visitato Buraschi Italia Srl. Qui il tema cambia radicalmente, ma resta intatto il filo conduttore dell’iniziativa: mostrare come l’innovazione sostenuta dai bandi regionali possa generare soluzioni industriali capaci di rispondere a problemi concreti. L’azienda ha infatti sviluppato il progetto “Macchina RP 9 3”, una soluzione meccatronica per la cucitura automatizzata di reti marine destinate alla raccolta della plastica negli oceani.
Il valore del progetto sta nella capacità di intervenire su una fase produttiva oggi ancora in gran parte manuale, introducendo un sistema in grado di lavorare materiali ad altissima resistenza come dyneema, specta e vectram, con spessori fino a 30 millimetri. Si tratta di prestazioni che, secondo quanto illustrato, consentono di triplicare la capacità operativa rispetto alle macchine standard e di migliorare l’efficienza in una lavorazione particolarmente complessa.
L’impatto dell’intervento non riguarda soltanto la sostenibilità ambientale legata alla raccolta della plastica marina. C’è anche un risvolto produttivo e strategico: la nuova tecnologia potrebbe favorire il ritorno in Lombardia di una produzione oggi quasi del tutto localizzata fuori dall’Unione Europea. Il progetto è stato sostenuto dal bando regionale “Ricerca & Innova”, misura che mette a disposizione delle piccole e medie imprese circa 42,8 milioni di euro complessivi.
Un tour per misurare l’efficacia dei bandi e leggere il futuro produttivo della regione
Nel presentare il senso del viaggio, Alessandro Fermi ha spiegato di essersi posto due obiettivi principali: valorizzare le eccellenze del territorio e ribadire il ruolo delle imprese lombarde come motore di sviluppo regionale e nazionale. A questo si aggiunge un aspetto politico-amministrativo tutt’altro che secondario: verificare come siano stati utilizzati i fondi ottenuti attraverso i bandi e comprendere se le misure adottate rispondano davvero alle esigenze di chi investe in ricerca e innovazione.
Le prossime tappe toccheranno altri progetti d’avanguardia distribuiti sul territorio lombardo. Tra i campi annunciati figurano la realizzazione di Digital Twin per i beni culturali, soluzioni di mobilità urbana intelligente pensate per utenti vulnerabili, piattaforme 3D per la scansione del piede tramite smartphone, droni subacquei per la pulizia degli yacht e applicazioni avanzate nel settore dei trapianti d’organo. Un’agenda ampia, che prova a restituire la varietà del tessuto produttivo lombardo e la sua capacità di muoversi tra manifattura, salute, digitale e sostenibilità.
Il senso complessivo dell’iniziativa emerge già con chiarezza dalle prime due visite: raccontare la ricerca non come un capitolo separato dall’economia reale, ma come un fattore che incide sulla competitività delle imprese e sulla qualità delle soluzioni offerte alla società.
Nelle parole dell’assessore, questo viaggio dovrebbe servire anche a capire come continuare ad accompagnare le aziende che investono in innovazione e come calibrare meglio, attraverso i bandi, le future necessità di investimento. È una chiave di lettura che mette al centro la relazione tra politiche pubbliche e capacità imprenditoriale, in una regione che continua a giocare una parte importante nello sviluppo industriale e scientifico del Paese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to