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Fondo non autosufficienza Lombardia, 710 milioni per il triennio

16/06/2026

Fondo non autosufficienza Lombardia, 710 milioni per il triennio

Dal 22 giugno 2026 in Lombardia potranno essere presentate le nuove domande per accedere agli interventi del Fondo per la non autosufficienza, dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale della programmazione 2026-2028. Il piano, proposto dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, mette a disposizione oltre 710 milioni di euro nel triennio per persone con disabilità che necessitano di sostegno intensivo elevato o molto elevato, integrando risorse regionali, nazionali ed europee.

Risorse regionali e piano triennale

Regione Lombardia conferma un impegno diretto superiore a 185 milioni di euro, inserito in una programmazione che supera la precedente impostazione annuale e introduce un orizzonte triennale. L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore stabilità alle famiglie, continuità negli interventi e una presa in carico più ordinata delle persone fragili.

Il presidente Attilio Fontana ha definito la nuova programmazione un risultato rilevante per migliaia di famiglie lombarde che ogni giorno assistono persone con bisogni complessi. La Regione, ha spiegato, intende continuare a investire nel welfare e nella tutela delle persone più vulnerabili, mantenendo sostegni economici e servizi essenziali.

Il via libera alla programmazione regionale arriva dopo l’approvazione del Piano nazionale per la non autosufficienza e il passaggio alla Corte dei conti. Secondo l’assessore Lucchini, il confronto con il Ministero ha consentito di salvaguardare il contributo economico che la Lombardia garantisce alle persone con disabilità e ai caregiver.

Superate le misure B1 e B2

Una delle principali novità riguarda la semplificazione dell’impianto degli interventi. Le attuali Misura B1, rivolta alle persone con disabilità gravissima, e Misura B2, destinata alle persone con disabilità grave, vengono superate e sostituite da due nuovi strumenti: Misura Sostegno e Misura Servizi.

Entrambe saranno accessibili alle persone con disabilità che necessitano di sostegno intensivo elevato e a quelle con necessità di sostegno intensivo molto elevato. La Misura Sostegno comprende il contributo per il caregiver familiare, il contributo per il personale di assistenza e l’assegno di autonomia.

La Misura Servizi riguarda invece interventi sociali integrativi per la cura della persona, sostegno psico-socioeducativo, percorsi di socializzazione e azioni di sollievo per i caregiver familiari. Restano confermati anche i voucher sociosanitari già esistenti per minori, adulti e anziani con disabilità, oltre al voucher dedicato all’autismo.

Continuità per chi già riceve i contributi

La nuova programmazione mantiene invariati gli importi economici rispetto alla precedente fase. Particolare attenzione è stata riservata alle persone che oggi beneficiano della Misura B1: saranno automaticamente ricomprese nelle nuove misure, senza interruzioni nell’accesso ai contributi e ai servizi.

Per le attuali Misure B2, gestite dagli Ambiti territoriali e dai servizi sociali comunali, sono previste procedure semplificate per il rinnovo e per l’accesso ai nuovi interventi. Nei prossimi giorni Regione Lombardia pubblicherà sui propri canali istituzionali, e diffonderà tramite Ats e Asst, le informazioni operative rivolte a cittadini e famiglie.

Con il Fondo per la non autosufficienza 2026-2028, la Lombardia punta a rafforzare il sistema di welfare territoriale, sostenendo persone con disabilità, anziani non autosufficienti e caregiver. Il nuovo impianto mira a garantire diritti, continuità assistenziale e strumenti concreti per migliorare la qualità della vita delle persone che hanno bisogno di un supporto quotidiano.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.