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Hantavirus a Milano, finita la quarantena per due turisti britannici

10/06/2026

Hantavirus a Milano, finita la quarantena per due turisti britannici

È terminata domenica 7 giugno a Milano la quarantena preventiva dei due cittadini del Regno Unito individuati come contatti di casi confermati di Hantavirus. Gli accertamenti sanitari eseguiti secondo i protocolli internazionali hanno dato esito negativo per entrambi: nessuna positività al virus e nessun sintomo durante il periodo di osservazione.

La gestione tra Sacco, Ats e Sanità Militare

La presa in carico dei due turisti è stata coordinata attraverso una rete istituzionale che ha coinvolto Ministero della Salute, Regione Lombardia, Ats Città Metropolitana di Milano, Asst Fatebenefratelli Sacco, Centro regionale per le malattie infettive e Centro ospedaliero militare di Milano Baggio. Un intervento costruito in tempi rapidi, con il supporto delle competenze maturate durante l’emergenza Covid e poi consolidate nella gestione delle malattie infettive ad alto rischio.

Regione Lombardia ha seguito le operazioni attraverso il CeReMi, struttura funzionale interaziendale tra Asst Fatebenefratelli Sacco e Irccs San Matteo di Pavia, collegata alla Direzione generale Welfare. L’Ats metropolitana ha ricostruito gli spostamenti dei due cittadini britannici dal momento della possibile esposizione fino all’ingresso in quarantena, mentre l’ospedale Sacco ha garantito l’inquadramento clinico, i test virologici e il monitoraggio sanitario.

Il primo caso segnalato il 12 maggio

La prima segnalazione è arrivata alle autorità lombarde il 12 maggio dal Regno Unito. Riguardava un cittadino britannico di circa 60 anni, indicato come possibile contatto dopo un volo Sant’Elena-Johannesburg del 25 aprile. Nel giro di poche ore è stato attivato il coordinamento tra Ministero, Regione, Questura di Milano, Ats e ospedale Sacco, con il trasferimento dell’uomo nella struttura milanese.

I test virologici sono risultati negativi, ma le procedure hanno previsto comunque la quarantena precauzionale fino al 6 giugno, data corrispondente al termine massimo del periodo di incubazione dell’Hantavirus. Dal 18 maggio il cittadino britannico è stato trasferito al Centro ospedaliero militare di Baggio, dove è stato seguito in una degenza protetta e autonoma. Temperatura corporea, saturazione dell’ossigeno e pressione arteriosa sono stati controllati due volte al giorno, in collegamento costante con gli specialisti del Sacco.

Al termine del periodo di osservazione, l’uomo ha ringraziato il personale sanitario e militare per l’assistenza ricevuta, definendo professionale, cordiale e disponibile il supporto garantito durante la permanenza.

La seconda turista osservata fino al 7 giugno

Il secondo contatto è stato segnalato il 19 maggio dalle autorità britanniche. Si tratta di una giovane turista di circa 20 anni, indicata come possibile esposta al virus sul volo Johannesburg-Amsterdam del 25 aprile. Anche per lei sono stati attivati immediatamente i protocolli sanitari previsti. I test hanno escluso la positività e la donna ha trascorso l’intero periodo di osservazione all’ospedale Sacco fino al 7 giugno.

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha espresso soddisfazione per la conclusione della vicenda, sottolineando la rapidità della risposta lombarda. Secondo Bertolaso, la gestione dei due contatti dimostra la solidità della rete di sorveglianza epidemiologica regionale, capace di reagire a una segnalazione internazionale, rintracciare i soggetti coinvolti, isolarli in sicurezza e monitorarli senza creare allarmismi.

L’assessore ha ringraziato i professionisti di Regione Lombardia, dell’ospedale Sacco, dell’Ats, il Ministero della Salute, la Questura e la Sanità Militare di Baggio. Per Palazzo Lombardia, la vicenda conferma il ruolo delle strutture regionali nel biocontenimento e nella gestione delle malattie infettive ad alto rischio, con attenzione sia alla tutela della salute pubblica sia alla protezione dei visitatori presenti sul territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to