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La Statale di Milano al Summit U7+ di Parigi con la rettrice Marina Brambilla

19/04/2026

La Statale di Milano al Summit U7+ di Parigi con la rettrice Marina Brambilla

Nel confronto internazionale sul ruolo delle università in una fase segnata da tensioni geopolitiche, trasformazioni sociali e sfide climatiche, anche l’Università Statale di Milano ha preso parte al Presidential Summit di U7+, l’alleanza internazionale che riunisce 48 atenei e che si conferma uno dei principali spazi di dialogo tra istruzione superiore e governance globale. A rappresentare l’ateneo milanese, nel summit svoltosi a Parigi il 14 e 15 aprile, è stata la rettrice Marina Brambilla, affiancata dalla prorettrice all’Internazionalizzazione Paola Catenaccio.

L’incontro è stato ospitato da Sciences Po, Université Paris Cité ed Ecole Polytechnique e ha riunito rettori, rettrici e delegati di 31 università membri, chiamati a confrontarsi su alcune delle questioni più rilevanti per il presente e il futuro del sistema accademico internazionale. Al centro dei lavori sono stati posti temi che riguardano direttamente la funzione pubblica delle università: il rapporto tra scienza e società, il ruolo dell’istruzione superiore in un mondo attraversato da divisioni, il multilateralismo, il contrasto al cambiamento climatico e le prospettive future della stessa alleanza U7+.

Il summit di Parigi e il legame con il G7

L’alleanza U7+ è nata nel 2019 su impulso della Presidenza francese, nel contesto del G7 di Biarritz, e da allora si è sviluppata come rete parallela al vertice delle grandi economie mondiali, con l’obiettivo di portare il punto di vista delle università nel dibattito internazionale. Anche per il 2026 il rapporto con il G7 è stato confermato in modo esplicito: il presidente francese Emmanuel Macron ha infatti inserito U7+ tra gli engagement groups del G7 e il summit di questi giorni è stato riconosciuto come uno dei side event del vertice che si terrà in Francia dal 14 al 16 giugno.

Questa cornice rafforza il significato politico e culturale dell’iniziativa, che non si limita a mettere in relazione gli atenei aderenti, ma li colloca all’interno di una riflessione più ampia sul contributo che il mondo universitario può offrire rispetto alle grandi questioni globali. La partecipazione della Statale di Milano assume quindi un valore che va oltre la dimensione della rappresentanza istituzionale, inserendosi in una strategia di internazionalizzazione che punta a consolidare il ruolo dell’ateneo nei luoghi in cui si costruiscono reti, visioni e collaborazioni di livello internazionale.

L’incontro all’Eliseo con Emmanuel Macron

Il Presidential Summit si è aperto con un incontro all’Eliseo tra il presidente Macron e i rappresentanti del Presidential Steering Committee di U7+, di cui fa parte anche l’Università Statale di Milano. È in questo contesto che la rettrice Marina Brambilla ha partecipato al meeting istituzionale durante il quale è stato presentato il documento “The Social Role of Universities in a Divided World”, firmato da oltre 30 rettori e rettrici degli atenei appartenenti all’alleanza.

Il titolo del documento restituisce con chiarezza il tema che ha attraversato l’intero summit: il ruolo sociale delle università in una fase storica caratterizzata da fratture, instabilità e nuove responsabilità pubbliche. La scelta di portare questo messaggio all’attenzione del presidente francese conferma la volontà dell’alleanza di far emergere la voce delle università come soggetti capaci di contribuire al dibattito sulla democrazia, sulla cooperazione e sulla costruzione di risposte condivise alle crisi del presente.

Il ruolo delle università tra democrazia e cooperazione

Nel corso dei lavori parigini, la riflessione si è concentrata proprio sulla funzione che gli atenei possono svolgere nella società contemporanea, non soltanto come luoghi di formazione e ricerca, ma anche come attori che partecipano alla costruzione di una cultura pubblica fondata su dialogo, conoscenza e collaborazione internazionale. In questa prospettiva, i temi affrontati dal summit hanno toccato il cuore stesso della missione universitaria, mettendo in evidenza quanto oggi il sapere scientifico e l’istruzione superiore siano chiamati a confrontarsi con scenari sempre più complessi.

La presenza della Statale di Milano al summit si inserisce in questo quadro e rafforza il posizionamento dell’ateneo dentro le principali reti globali dell’istruzione superiore. Il confronto con altri atenei internazionali, in un contesto autorevole e di alto profilo, è stato indicato dalla stessa rettrice come un momento importante di scambio e di ispirazione, capace di confermare il valore di una partecipazione attiva a reti come U7+, dove le università possono incidere sul piano culturale e istituzionale anche in collaborazione con i governi.

Brambilla: confronto internazionale importante per la Statale

Nel commentare la partecipazione al Presidential Summit, la rettrice Marina Brambilla ha sottolineato che per la Statale è stato molto importante potersi confrontare con altri atenei internazionali in un contesto definito autorevole e prestigioso. La riflessione sul ruolo delle università in un mondo diviso, ha osservato, rappresenta per l’ateneo una fonte di stimolo e di ispirazione, confermando ancora una volta quanto sia rilevante aderire in modo attivo alle reti accademiche internazionali.

Secondo Brambilla, questa partecipazione consente alla Statale di contribuire al rafforzamento del ruolo delle università nella promozione della democrazia, della cooperazione e della diplomazia, in collaborazione con i governi. È una posizione che restituisce l’idea di un’università sempre più chiamata a esercitare una funzione pubblica ampia, capace di connettere ricerca, formazione e responsabilità internazionale in un unico orizzonte.

Il documento emerso dal summit, “The Social Role of Universities in a Divided World”, è disponibile nei materiali allegati e online sul sito di U7+, dove è consultabile anche il report dell’evento. Per l’Università Statale di Milano, la partecipazione all’appuntamento parigino rappresenta così un ulteriore tassello nel percorso di apertura internazionale dell’ateneo e nel consolidamento di una presenza sempre più attiva nei luoghi di confronto tra università, istituzioni e società globale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.