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Forum Terzo Settore Lombardia critica la Leva Civica Senior: “Sbagliata nel merito e nel metodo”

18/04/2026

Forum Terzo Settore Lombardia critica la Leva Civica Senior: “Sbagliata nel merito e nel metodo”

Si alza una presa di posizione netta del Forum Terzo Settore Lombardia contro la delibera regionale sulla “Leva Civica Lombarda Senior”, annunciata dall’assessora alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. L’organismo che rappresenta una parte importante del mondo associativo lombardo afferma di aver appreso la notizia soltanto attraverso la stampa e le dichiarazioni pubbliche dell’assessora, denunciando l’assenza di un confronto preventivo su una misura considerata molto delicata, sia per i suoi effetti pratici sia per il messaggio culturale che trasmette.

La contestazione riguarda due piani distinti ma strettamente collegati: il merito della proposta e il metodo con cui sarebbe stata portata avanti. Al centro della critica c’è l’idea di introdurre uno strumento rivolto alle persone anziane, pensato per promuovere partecipazione attiva e invecchiamento solidale, ma costruito, secondo il Forum, in modo improprio e potenzialmente dannoso per il senso stesso dell’impegno civico e del volontariato.

Le perplessità sul modello della Leva Civica Senior

Nel documento diffuso dal Forum Terzo Settore Lombardia si riconosce che il tema dell’invecchiamento attivo rappresenta una questione reale e non più rinviabile, sia in Lombardia sia a livello nazionale. La valorizzazione di competenze, esperienze e talenti maturati dalle persone anziane viene considerata un obiettivo condivisibile, così come lo è l’esigenza di contrastare la solitudine e favorire un contributo attivo alla vita delle comunità. Ciò che viene messo in discussione è invece il modo scelto per perseguire questo obiettivo.

Secondo il Forum, non sarebbe corretto riprendere, e in qualche modo travisare, uno strumento come il servizio civile, nato per promuovere l’impegno delle giovani generazioni, adattandolo alle persone pensionate. A destare particolare contrarietà è soprattutto l’ipotesi di una forma di remunerazione per questa partecipazione. Il nodo sollevato è molto chiaro: perché la cittadinanza attiva degli anziani, che già percepiscono una pensione, dovrebbe essere pagata?

Nel mondo del volontariato lombardo, osserva il Forum, esistono già migliaia di pensionati che dedicano tempo, competenze e presenza concreta alle attività associative. E ciò che queste persone chiedono, sottolinea l’organizzazione, non è un compenso individuale, ma un sostegno alle realtà attraverso cui il loro impegno prende forma e si traduce in servizi, prossimità e risposta ai bisogni del territorio. Il rischio indicato è quello di generare una confusione profonda tra volontariato e attività retribuita, introducendo una disparità di trattamento tra chi opererebbe nella leva civica senior e chi da anni presta la propria opera gratuitamente, mosso da responsabilità civile e solidarietà.

I dubbi sulla compatibilità con il Codice del Terzo Settore

Un altro punto critico riguarda il rapporto tra la delibera e il Codice del Terzo Settore, il decreto legislativo 117 del 2017. Il Forum richiama infatti una disposizione molto precisa: ai volontari possono essere riconosciuti fino a un massimo di 150 euro al mese soltanto come rimborso spese e solo a fronte di documentazione che attesti costi effettivamente sostenuti nello svolgimento dell’attività, come ad esempio i biglietti dei mezzi pubblici utilizzati per raggiungere il luogo del servizio.

Da qui nasce una domanda di fondo: come si concilia una proposta di questo tipo con il quadro normativo già esistente? Per il Forum, la delibera rischia di risultare lesiva del significato profondo del dono del tempo e delle competenze a beneficio della collettività, oltre ad alimentare disorientamento, sospetti e perfino discredito nei confronti dell’intero mondo dell’associazionismo, esposto al fraintendimento dei cosiddetti “volontari pagati”.

Il Forum evidenzia anche il peso relativo della misura in termini numerici. Secondo quanto riportato, la proposta consentirebbe l’avvio di poco più di 400 persone over 65 su una platea di oltre 2,3 milioni, mentre in Lombardia operano oltre 570mila volontari, dei quali probabilmente almeno la metà ha più di 65 anni. Il paragone viene usato per sostenere che la delibera avrebbe un impatto quantitativamente limitato, ma con conseguenze simboliche e culturali molto più ampie.

La critica sul metodo e il mancato confronto con il Forum

Accanto alle obiezioni di contenuto, il Forum Terzo Settore Lombardia contesta con forza anche il percorso istituzionale seguito dalla Regione. L’organizzazione ricorda che nella primavera del 2024 era stato apprezzato il dialogo avviato con alcune reti associative, poi sfociato nella delibera regionale 2168 dedicata alla promozione dell’invecchiamento attivo.

Proprio per questo, oggi, il rammarico appare ancora più marcato: secondo il Forum, sulla Leva Civica Lombarda Senior non ci sarebbe stato alcun confronto con l’associazione più rappresentativa degli enti del terzo settore lombardo, che riunisce realtà impegnate da decenni con e a favore delle persone anziane.

La critica si inserisce inoltre in un quadro più ampio di rapporti giudicati difficili con l’assessorato regionale. Il Forum segnala infatti ritardi anche su altri fronti aperti, dalla legge regionale sulla cittadinanza attiva, sul Terzo Settore e sull’amministrazione condivisa, fino al rallentamento dei lavori del Tavolo Minori, la cui ultima convocazione risalirebbe allo scorso novembre.

A sintetizzare la posizione dell’organizzazione è la portavoce Valeria Negrini, che definisce la notizia relativa alla Leva Civica Lombarda Senior un “fulmine a ciel sereno” e ribadisce come, dal punto di vista del Forum, la misura sia sbagliata sia nel merito sia nel metodo. Da qui l’auspicio che l’assessora Lucchini convochi al più presto una rappresentanza del volontariato lombardo per ascoltare le ragioni delle associazioni e aprire un confronto su una proposta che, almeno per ora, appare destinata a suscitare un acceso dibattito.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.