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Liste d’attesa in Lombardia, stanziati 91 milioni per visite e ricoveri

12/05/2026

Liste d’attesa in Lombardia, stanziati 91 milioni per visite e ricoveri

Regione Lombardia mette in campo 91 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa, aumentare l’offerta sanitaria e recuperare le prestazioni arretrate. La Giunta regionale ha approvato una delibera proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, con un pacchetto di misure che punta a prolungare gli orari degli ambulatori, rafforzare l’attività diagnostica e smaltire i ricoveri ancora in attesa.

Risorse divise tra pubblico e privato accreditato

Il finanziamento complessivo sarà distribuito su tre linee di intervento. La quota più consistente, pari a 61 milioni di euro, finanzierà il piano operativo regionale: 41 milioni saranno destinati ai soggetti pubblici e 20 milioni ai privati accreditati.

Altri 10 milioni saranno utilizzati per manifestazioni di interesse rivolte agli operatori privati, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la capacità di risposta nei territori dove la domanda di prestazioni risulta più elevata. Una terza quota, pari a 20 milioni di euro, sarà invece dedicata al recupero dei ricoveri ancora presenti nelle liste d’attesa al 1° gennaio 2026.

Nel complesso, la ripartizione delle risorse assegna 52 milioni di euro agli erogatori pubblici e 39 milioni ai privati accreditati. La scelta conferma il modello lombardo di integrazione tra strutture pubbliche e sistema accreditato, chiamati entrambi a contribuire alla riduzione dei tempi di accesso alle cure.

Ambulatori aperti nel pomeriggio e il sabato

La delibera prevede il proseguimento dell’estensione degli orari di attività per ambulatori e centri di diagnostica. Le prestazioni potranno continuare a essere erogate nella fascia pomeridiana, dalle 16 alle 20, e il sabato mattina, così da aumentare gli slot disponibili per visite, esami e controlli.

Gli enti pubblici dovranno garantire ogni mese almeno il 70% dei volumi erogati nei corrispondenti mesi del 2025, mantenendo come riferimento il volume massimo di prestazioni raggiunto tra il 2024 e il 2025. Il meccanismo punta a evitare rallentamenti e a consolidare una capacità produttiva più alta, utile a contenere l’accumulo di nuove attese.

Il raggiungimento degli obiettivi sulle liste d’attesa entrerà inoltre tra i criteri di valutazione dei direttori generali delle aziende sanitarie lombarde. La misura introduce un collegamento diretto tra performance organizzativa, responsabilità gestionale e capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini.

Ricoveri arretrati, ATS e ricette digitali

Tra gli interventi previsti figura il recupero delle prestazioni di ricovero ancora in lista d’attesa all’inizio del 2026. Le risorse dedicate serviranno a programmare attività aggiuntive e a ridurre l’arretrato accumulato, con attenzione alle prestazioni che incidono maggiormente sui percorsi di cura dei pazienti.

Un ruolo specifico sarà affidato anche alle ATS, chiamate a intervenire per incrementare l’offerta nelle aree considerate più critiche. Il monitoraggio territoriale consentirà di individuare le zone dove la pressione sulle liste è più alta e di orientare le misure verso le prestazioni e i presìdi maggiormente in difficoltà.

La Regione punta inoltre a rafforzare la prescrizione digitale, fissando l’obiettivo del 90% di ricette dematerializzate. La digitalizzazione delle prescrizioni viene indicata come uno strumento utile per migliorare tracciabilità, programmazione e gestione dei flussi, riducendo passaggi amministrativi e tempi morti.

Bertolaso ha spiegato che il provvedimento mette a disposizione ulteriori risorse per ridurre concretamente i tempi di attesa. L’obiettivo, ha sottolineato l’assessore, è dare risposte più rapide ai cittadini, sfruttando al massimo le potenzialità del sistema pubblico e privato accreditato, estendendo gli orari di attività e recuperando le prestazioni arretrate.

La riduzione delle liste d’attesa resta indicata dalla Regione Lombardia come una priorità assoluta. Il nuovo stanziamento punta a trasformare questa priorità in un piano operativo, con risorse vincolate, obiettivi misurabili e maggiore responsabilizzazione delle strutture sanitarie.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.