Lombardia, Piano antiviolenza da 21 milioni fino al 2029
24/06/2026
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il nuovo Piano regionale quadriennale 2026-2029 per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne e per il sostegno ai loro figli. Il documento, proposto ed elaborato dalla Giunta lombarda, rafforza il sistema territoriale antiviolenza e porta gli investimenti complessivi da circa 4 milioni a oltre 21 milioni di euro, tra risorse regionali e nazionali.
Lucchini: prevenzione, protezione e autonomia al centro
L’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha espresso soddisfazione per l’approvazione del Piano, definendolo un passaggio rilevante nel consolidamento delle politiche regionali contro la violenza di genere. Il provvedimento conferma l’impegno della Lombardia a sostegno delle donne vittime di violenza e dei loro figli, con una programmazione che guarda ai prossimi quattro anni.
Il Piano punta su prevenzione, educazione al rispetto e alla parità, protezione delle vittime e costruzione di percorsi concreti di autonomia abitativa e lavorativa. La Regione intende rafforzare la presa in carico delle donne, garantendo strumenti capaci di accompagnarle dalla fase dell’emergenza fino alla piena indipendenza personale, economica e sociale.
Reti territoriali antiviolenza più integrate
Il nuovo documento consolida il modello lombardo delle reti territoriali antiviolenza, basato sull’integrazione tra servizi sociali, sanitari e sociosanitari, istituzioni scolastiche, forze dell’ordine, autorità giudiziaria e Terzo settore. Secondo Lucchini, il Piano nasce da un percorso condiviso con Centri Antiviolenza, Case Rifugio, enti locali, Ats, Asst e operatori impegnati ogni giorno sul territorio.
Il confronto con i soggetti coinvolti ha permesso di costruire uno strumento aderente ai bisogni delle donne e alle esigenze operative dei servizi. La logica è quella di rendere più stabile e coordinata la risposta territoriale, riducendo frammentazioni e rafforzando la collaborazione tra chi intercetta le richieste di aiuto, chi garantisce protezione e chi accompagna le vittime verso nuovi percorsi di vita.
Misure dedicate alle situazioni di maggiore fragilità
Tra gli elementi centrali del Piano figura l’attenzione alle donne in condizioni di maggiore vulnerabilità. Sono previsti interventi specifici per donne con disabilità, anziane, con dipendenze, senza dimora e vittime di tratta. Il documento rafforza anche le misure a favore dei figli delle donne vittime di violenza e degli orfani di femminicidio, riconoscendo la necessità di una protezione ampia, capace di coinvolgere l’intero nucleo familiare.
L’assessore ha richiamato la responsabilità dell’intera comunità nel contrasto alla violenza, indicando nella collaborazione tra istituzioni, scuola, famiglie, uomini, donne e realtà del territorio una condizione essenziale per promuovere una cultura del rispetto e della dignità della persona.
Risorse aumentate e servizi più diffusi
Il rafforzamento economico rappresenta uno dei dati più rilevanti del Piano. Gli investimenti nel sistema antiviolenza lombardo sono cresciuti da circa 4 milioni a oltre 21 milioni di euro, segnando un ampliamento delle risorse disponibili per servizi, percorsi di protezione, sostegno all’autonomia e interventi territoriali.
Con l’approvazione del Piano 2026-2029, Regione Lombardia definisce la cornice di lavoro per i prossimi anni. Lucchini ha ringraziato la consigliera Silvia Scurati, relatrice del provvedimento, per il lavoro svolto durante l’iter. L’obiettivo dichiarato resta garantire servizi qualificati, accessibili e presenti sul territorio, affinché ogni richiesta di aiuto possa ricevere una risposta rapida, competente e adeguata.
Articolo Precedente
Milano, CRI@HOME porta garanzie negli affitti con FIMAA
Articolo Successivo
Milano, due ERC alla Statale per etica e genoma
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.