Mantova, nasce il primo distretto irriguo automatizzato
06/05/2026
Nasce in provincia di Mantova il primo distretto irriguo completamente automatizzato, il “Mantua - Precision Surface Irrigation District”, progetto pilota collaudato dal team del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Il sistema, pensato per rendere più efficiente e sostenibile la distribuzione dell’acqua in agricoltura nei sistemi irrigui a gravità, sarà inaugurato lunedì 11 maggio in località Ponte Trento, lungo la SP21, nel territorio di Volta Mantovana.
La sperimentazione introduce un modello tecnologico unico in Italia, sviluppato per modernizzare una tipologia di irrigazione ancora molto diffusa nella Pianura Padana. L’obiettivo è ridurre sprechi, migliorare la gestione delle turnazioni e adattare l’uso dell’acqua a un contesto climatico nel quale la disponibilità idrica è diventata un fattore decisivo per la tenuta delle produzioni agricole.
Come funziona il nuovo sistema di irrigazione
Il distretto irriguo automatizzato funziona attraverso una catena digitale che parte dalla richiesta degli agricoltori. L’acqua viene prenotata tramite un’app di consiglio irriguo, mentre il Centro Prenotazioni Interventi Irrigui, realizzato nell’ambito del progetto, riceve ogni giorno le richieste e le ordina con il supporto di modelli di ottimizzazione.
Il sistema compone quindi l’orario irriguo e invia la sequenza delle irrigazioni alle paratoie automatizzate, che distribuiscono l’acqua ai diversi appezzamenti. Nei campi, un sensore monitora il fronte di spagliamento dell’acqua e invia un segnale quando è possibile passare all’irrigazione del terreno successivo. In questo modo la gestione non dipende soltanto da programmazioni manuali, ma da dati e automatismi capaci di coordinare l’intero distretto.
Università Statale, consorzio Garda Chiese e Digital Drop nel progetto
Il progetto pilota è stato realizzato con i finanziamenti dei Piani di Sviluppo Rurale di Regione Lombardia dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il consorzio di bonifica Garda Chiese e con Digital Drop, spin-off dell’Ateneo specializzato in soluzioni digitali per l’irrigazione di precisione.
Secondo i promotori, la tecnologia sperimentata a Volta Mantovana è replicabile in molte realtà irrigue della Pianura Padana che utilizzano sistemi a gravità. Proprio questi distretti risultano tra i più esposti agli effetti del cambiamento climatico sulla disponibilità d’acqua, perché dipendono da reti tradizionali che richiedono una gestione sempre più accurata, soprattutto nei periodi di scarsità idrica.
Masseroni: percorso condiviso per rendere più efficiente l’irrigazione
Daniele Masseroni, responsabile del progetto e docente del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali della Statale, ha definito il risultato come l’esito di un percorso graduale che ha coinvolto Università, Regione Lombardia, ANBI Lombardia e i consorzi di bonifica del territorio.
Il lavoro, ha spiegato Masseroni, si inserisce in un impegno comune per promuovere l’efficientamento dei sistemi irrigui a gravità, ampiamente diffusi nella Pianura Padana. La sfida è portare innovazione in infrastrutture storiche, senza cancellarne la funzione, ma rendendole più precise, sostenibili e capaci di rispondere alle esigenze dell’agricoltura contemporanea.
Inaugurazione l’11 maggio a Volta Mantovana
L’inaugurazione del distretto è prevista lunedì 11 maggio con l’evento “Riqualificazione e innovazione dei sistemi irrigui”. Il programma prevede alle 16 una visita guidata al distretto irriguo in località Ponte Trento, lungo la SP21, e alle 18 un convegno presso le Scuderie di Palazzo Gonzaga del Comune di Volta Mantovana.
Al convegno interverranno, per i saluti istituzionali, Alessandro Banterle, prorettore allo sviluppo sostenibile dell’Università Statale di Milano. Il ruolo della ricerca nei sistemi irrigui sarà affrontato da Claudio Gandolfi, mentre Daniele Masseroni presenterà il progetto pilota. Le tecnologie installate sul campo saranno illustrate da Fabiola Gangi, post-doc del gruppo di idraulica agraria del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, e da Enrico Antonio Chiaradia, CEO di Digital Drop.
Con il distretto di Volta Mantovana, la ricerca universitaria entra direttamente nella gestione operativa dell’acqua agricola, proponendo un modello che può diventare riferimento per altri territori irrigui. L’automazione delle prenotazioni, delle paratoie e del monitoraggio in campo punta a trasformare un sistema tradizionale in una rete più efficiente, capace di risparmiare risorse e garantire una distribuzione più ordinata dell’acqua agli agricoltori.
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