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Milano, DOP e IGP protagoniste a Tuttofood 2026

07/05/2026

Milano, DOP e IGP protagoniste a Tuttofood 2026
Foto Instagram TuttoFood Milano

Le eccellenze agroalimentari DOP e IGP saranno al centro di Tuttofood 2026, in programma a Fiera Milano Rho dall’11 al 14 maggio, con quattro giorni di talk, degustazioni e show cooking nell’area AREPO coordinata da Regione Lombardia. L’obiettivo è valorizzare i migliori prodotti italiani ed europei, mettendo a confronto regioni agricole, consorzi di tutela, produttori e grandi interpreti della cucina.

L’Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d’Origine, presieduta da Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, rappresenta 35 Regioni di 8 Stati membri e oltre 8.000 associazioni di produttori. Per la manifestazione milanese ha costruito un calendario interamente dedicato alle Indicazioni Geografiche, considerate uno dei pilastri dell’economia agroalimentare europea.

Regioni italiane ed europee insieme nell’area AREPO

Il programma prevede conferenze, degustazioni e show cooking lungo tutta la durata della fiera. Grazie alla collaborazione con Origin, associazione che riunisce i Consorzi di tutela dei prodotti agroalimentari DOP e IGP, e con la Federazione Italiana Cuochi, le regioni partecipanti si alterneranno in un percorso pensato per raccontare qualità, filiere produttive, territori e tradizioni gastronomiche.

Tra le realtà presenti figurano Lombardia, Emilia-Romagna, Puglia, Piemonte, Veneto, Toscana, Liguria, Marche, Lazio e Valle d’Aosta, insieme a rappresentanze europee come Catalogna, Tessaglia e Macedonia. La dimensione internazionale dell’area AREPO conferma il ruolo delle produzioni certificate come patrimonio economico e culturale condiviso, capace di unire agricoltura, trasformazione, ristorazione e promozione territoriale.

Un calendario europeo stabile per le Indicazioni Geografiche

Secondo Beduschi, Tuttofood rappresenta il punto di partenza di un percorso più ampio, destinato a superare la dimensione fieristica. L’obiettivo dichiarato è costruire un calendario europeo stabile di iniziative dedicate alle Indicazioni Geografiche, coinvolgendo territori, consorzi e mondo della ristorazione.

La proposta punta a rafforzare il posizionamento delle DOP e IGP in Europa, non solo come prodotti di qualità, ma come strumenti di sviluppo locale. La promozione coordinata delle filiere certificate può infatti sostenere competitività, riconoscibilità internazionale e tutela dei produttori, soprattutto in mercati dove origine, tracciabilità e legame con il territorio diventano elementi decisivi nelle scelte di consumo.

I numeri della Dop Economy e il peso della Lombardia

Le Indicazioni Geografiche generano oggi in Europa oltre 80 miliardi di euro di valore. L’Italia è leader per numero di prodotti certificati, con 891 riconoscimenti, davanti a Francia e Spagna, ed è prima anche per valore economico, con un sistema che vale 20,7 miliardi di euro e un export pari a 12,3 miliardi.

Dentro questo scenario, la Lombardia conferma il proprio ruolo di motore della Dop Economy europea. Prima regione agricola italiana, ha raggiunto un valore di 2,9 miliardi di euro nel sistema delle Indicazioni Geografiche, con una forte specializzazione nel lattiero-caseario, comparto che da solo rappresenta circa il 70% del valore complessivo regionale.

Il talk dell’11 maggio con il ministro Lollobrigida

Il momento centrale del palinsesto sarà lunedì 11 maggio alle 14, con il talk “DOP Economy: il valore europeo delle Indicazioni Geografiche tra competitività e territori”. All’incontro parteciperà il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, per un confronto sul ruolo delle Indicazioni Geografiche nel rafforzamento delle filiere agroalimentari.

Il dibattito toccherà temi come innovazione, governance, tutela dei consorzi, competitività internazionale e legame con i territori. Per Beduschi, le Indicazioni Geografiche non sono soltanto marchi di qualità, ma una vera infrastruttura economica dei territori: difendono le produzioni, creano valore e tengono insieme filiere, identità e sviluppo. Una parte decisiva della competitività europea, secondo il presidente di AREPO, passerà proprio dalla capacità di rafforzare questo modello.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to