Milano, “La città che vorrei”: premiati gli studenti sulla sostenibilità
07/05/2026
Si è concluso il concorso di idee “La città che vorrei”, promosso dalla Città metropolitana di Milano e dalla Fondazione OMD ETS per coinvolgere studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio metropolitano nella progettazione di messaggi creativi dedicati alla sostenibilità urbana.
L’iniziativa, attiva dal 15 dicembre 2025 al 3 aprile 2026, ha coinvolto 10 classi in una vera e propria call for ideas sui temi dello sviluppo sostenibile, dando spazio alla visione delle nuove generazioni su ambiente, inclusione sociale, qualità della vita, innovazione e trasformazione delle città. I lavori sono stati costruiti a partire dalle sei traiettorie dell’Agenda metropolitana urbana per lo sviluppo sostenibile: energetica, economia circolare, resiliente, ecologica, digitale e crescita economica.
Poster, podcast, video e progetti liberi per raccontare la città sostenibile
Le classi partecipanti hanno potuto scegliere tra quattro categorie espressive: poster, podcast o spot radiofonico, video o spot e categoria libera. Attraverso questi linguaggi, ragazze e ragazzi hanno trasformato i temi dell’Agenda 2030 in messaggi accessibili, creativi e vicini alla loro esperienza quotidiana.
Gli elaborati sono stati valutati da una giuria multidisciplinare sulla base di criteri condivisi: coerenza con la traiettoria scelta, originalità, creatività, efficacia comunicativa, qualità tecnica e impatto educativo e sociale. Il concorso ha così permesso di misurare non soltanto la qualità formale dei progetti, ma anche la loro capacità di parlare a coetanei, comunità scolastiche e cittadini.
Primo premio all’ITT Cannizzaro con un podcast sul riuso
Il primo premio è stato assegnato all’ITT Stanislao Cannizzaro, classe 4AAMB dell’indirizzo Chimica, materiali e biotecnologie, articolazione Biotecnologie ambientali. L’elaborato vincitore, intitolato “Green Generation MA È USATO? Economia Circolare: come rivoluzionare il tuo armadio rispettando il pianeta”, è stato presentato nella categoria podcast.
Il progetto ha convinto la giuria per la forza comunicativa e per l’approccio concreto al tema dell’economia circolare, scelto come traiettoria di riferimento. Il lavoro affronta il riuso partendo da un ambito vicino ai giovani, quello dell’abbigliamento, utilizzando un linguaggio diretto e coinvolgente per promuovere comportamenti più consapevoli e sostenibili.
Secondo e terzo premio a Vittorio Veneto e Boccioni
Il secondo premio è andato al Liceo scientifico Vittorio Veneto, classe 4H, con il progetto “Parc8 per ‘La città che vorrei’”, sviluppato nell’ambito della traiettoria ecologica e presentato nella categoria libera. L’elaborato è stato apprezzato per l’utilizzo di strumenti digitali interattivi e per la capacità di collegare sostenibilità ambientale e qualità della vita negli spazi urbani.
Il terzo premio è stato conferito al Liceo Artistico Umberto Boccioni, classe 4B dell’indirizzo Grafica, con il progetto “FILO – Dietro le cuciture”. Anche questo lavoro ha scelto il tema dell’economia circolare, unendo ricerca grafica, attenzione ambientale e riflessione sulle condizioni dei lavoratori. La giuria ha valorizzato in particolare l’uso della comunicazione visiva come strumento per diffondere pratiche sostenibili.
Esperienze formative e riconoscimenti agli insegnanti
Le classi vincitrici riceveranno visite didattiche ed esperienze formative al MUSE, Museo delle Scienze di Trento, al MAcA, Museo A come Ambiente di Torino, e percorsi educativi all’Idroscalo di Milano. Sono stati previsti anche riconoscimenti speciali per valorizzare il ruolo degli insegnanti, fondamentali nell’accompagnare gli studenti nella fase educativa e progettuale.
“La città che vorrei” rientra nel progetto School of Sustainability, promosso dalla Città metropolitana di Milano e dalla Fondazione OMD ETS con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito dell’accordo di collaborazione previsto dall’articolo 34 del decreto legislativo 152/06.
Il concorso conferma l’impegno delle istituzioni nel promuovere la cultura della sostenibilità e la partecipazione attiva dei giovani alla costruzione delle città del presente e del futuro. L’iniziativa richiama anche il valore delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale come strumenti da comprendere e orientare verso il bene comune, senza perdere di vista bisogni reali, territori e responsabilità collettive.
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