Ospedale di Comunità inaugurato a Esine, 20 posti e fondi Pnrr
15/06/2026
È stato inaugurato a Esine, in Valcamonica, il nuovo Ospedale di Comunità, una struttura già operativa e in grado di accogliere fino a 20 pazienti. Il presidio è stato realizzato interamente con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e gli assessori regionali Simona Tironi, con delega a Istruzione, Formazione e Lavoro, e Giorgio Maione, assessore ad Ambiente e clima.
Una struttura ponte tra ospedale e domicilio
Il nuovo edificio si sviluppa su circa mille metri quadrati, con un piano fuori terra e un piano interrato destinato ai servizi tecnici. La progettazione ha previsto standard costruttivi elevati e la possibilità di un futuro ampliamento verticale, così da rendere la struttura adattabile alle esigenze del territorio.
L’Ospedale di Comunità è pensato per ricoveri brevi e per pazienti che non hanno bisogno di un reparto specialistico, ma che non possono essere seguiti in sicurezza al proprio domicilio. A spiegarlo è stato il direttore generale di Asst Valcamonica, Corrado Scolari, che ha definito il presidio una struttura a prevalente gestione infermieristica, collocata in una posizione intermedia tra l’ospedale tradizionale e il rientro a casa.
L’accesso potrà avvenire attraverso la Centrale operativa territoriale, da un reparto di degenza, dal Pronto Soccorso o su proposta della rete territoriale composta da medico di medicina generale, infermiere di famiglia e comunità e assistente sociale. Il nuovo presidio si inserisce così nel percorso di rafforzamento della sanità di prossimità in Valle Camonica.
Fontana: il legame con l’Università di Brescia è un modello
Il presidente Attilio Fontana ha posto l’accento sul rapporto tra la nuova struttura e il Corso di Laurea in Infermieristica promosso dall’Università degli Studi di Brescia in raccordo con l’Asst Valcamonica. Un legame che, secondo il governatore, rappresenta un’eccellenza del territorio e un canale concreto per il reclutamento di nuovo personale sanitario.
La formazione dura tre anni e combina lezioni teoriche con tirocini nelle strutture dell’Asst. I numeri citati dalla Regione confermano l’efficacia del modello: negli ultimi tre anni Asst Valcamonica ha assunto a tempo indeterminato 80 infermieri, 47 dei quali laureati proprio nel corso attivato in Valcamonica.
L’assessore Simona Tironi ha definito l’inaugurazione un investimento importante per la salute dei cittadini e per il futuro del territorio. La presenza del corso universitario, ha spiegato, consente ai giovani di costruire un percorso professionale senza allontanarsi dalla valle e risponde alla crescente domanda di personale qualificato.
Efficienza energetica e rete territoriale in crescita
Tra gli elementi distintivi dell’edificio figurano un impianto geotermico con 18 sonde verticali a circa 100 metri di profondità, tre pompe di calore ad alta efficienza, un impianto fotovoltaico da 55 kW in copertura e sistemi di termoregolazione monitorabili da remoto. Soluzioni che hanno consentito di classificare la struttura come Nearly Zero Energy Building, cioè edificio a energia quasi zero.
Per l’assessore Giorgio Maione, l’Ospedale di Comunità di Esine è una risposta moderna alle esigenze della Valcamonica, con cure più vicine ai cittadini, ambienti salubri e un impatto ambientale quasi nullo. Maione ha sottolineato anche il valore del metodo seguito: istituzioni presenti, investimenti mirati e servizi capaci di funzionare anche nei territori montani.
All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, i consiglieri regionali Diego Invernici e Claudia Carzeri, il presidente della Provincia Emanuele Moraschini, il presidente della Comunità Montana Corrado Tomasi, i sindaci del territorio e i rappresentanti degli ordini professionali sanitari.
La rete di prossimità della Valcamonica conta già sei Case di Comunità attive. A breve sono previste l’inaugurazione della settima Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Edolo, due passaggi che completeranno la dotazione territoriale prevista per Asst Valcamonica e rafforzeranno un sistema assistenziale integrato, pensato per accompagnare il paziente dalla fase acuta al ritorno a casa.
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