Vini biologici, Lombardia premiata da Legambiente con due etichette
15/06/2026
Due etichette lombarde sono state selezionate alla XXXIV Rassegna Degustazione Nazionale dei Vini Biologici e Biodinamici di Legambiente, tra circa 300 vini provenienti da 18 regioni italiane. Il riconoscimento riguarda il Riviera del Garda DOP Classico 2024 “Preludio” della L’Ulif Garda Land Soc. Agr. Srl di Polpenazze del Garda, in provincia di Brescia, e l’Oltrepò Pavese DOCG Metodo Classico Pinot Nero Dosaggio Zero Blanc de Noir 2018 dell’azienda agricola Lozza di Santa Giuletta, in provincia di Pavia. A Rebecca Lozza è stata inoltre assegnata la Targa di Migliore giovane imprenditrice vitivinicola 2026.
La Lombardia tra le regioni protagoniste del biologico
Il risultato conferma il ruolo della Lombardia nel panorama nazionale della viticoltura biologica e biodinamica. Le due etichette selezionate raccontano territori diversi, dal Garda bresciano all’Oltrepò Pavese, ma accomunati da una ricerca fondata su qualità enologica, identità locale e attenzione all’ambiente.
La Rassegna promossa da Legambiente, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e con “La Nuova Ecologia”, rappresenta da oltre trent’anni uno degli appuntamenti nazionali di riferimento per il settore. L’edizione 2026 ha raccolto circa 300 vini da 18 regioni, offrendo una fotografia aggiornata di un comparto che investe sulla tutela della fertilità dei suoli, sulla riduzione degli input chimici e sulla capacità di adattarsi agli effetti della crisi climatica.
La presentazione delle etichette selezionate si è svolta a Rispescia, in provincia di Grosseto, nella sede di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente. L’evento è stato preceduto dal convegno “Dalla terra una risposta alla crisi climatica: il ruolo di agroecologia e biologico”, con il coinvolgimento di istituzioni, imprese, associazioni e mondo della ricerca.
Premiati Garda e Oltrepò Pavese
Nella selezione dedicata ai vini bianchi delle annate precedenti al 2025 è stato indicato il Riviera del Garda DOP Classico 2024 “Preludio”, prodotto dalla L’Ulif Garda Land Soc. Agr. Srl di Polpenazze del Garda. L’etichetta porta alla rassegna il profilo di un’area viticola storica del Bresciano, legata alla denominazione gardesana e a una produzione che valorizza paesaggio, materia prima e sostenibilità.
Il secondo riconoscimento lombardo arriva dall’Oltrepò Pavese, con l’Oltrepò Pavese DOCG Metodo Classico Pinot Nero Dosaggio Zero Blanc de Noir 2018 dell’azienda agricola Lozza di Santa Giuletta. Con questo vino, Rebecca Lozza ha ottenuto la Targa di Migliore giovane imprenditrice vitivinicola 2026, un premio che valorizza il lavoro di una nuova generazione di produttori impegnati nella crescita qualitativa e ambientale del settore.
Le due segnalazioni restituiscono l’immagine di una regione capace di esprimere produzioni biologiche in contesti territoriali molto differenti, dal lago alla collina pavese, rafforzando il legame tra denominazioni storiche, innovazione agricola e tutela della biodiversità.
Legambiente: il biologico come risposta alla crisi climatica
Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente, ha indicato la viticoltura biologica come una delle esperienze più significative di adattamento alla crisi climatica e di tutela della biodiversità in Italia. Secondo Gentili, la rassegna racconta aziende che hanno scelto di investire sulla qualità ambientale, sulla salute dei suoli e sulla valorizzazione dei territori.
Il tema ambientale attraversa l’intera manifestazione. Siccità, eventi estremi e perdita di biodiversità impongono alle imprese agricole modelli produttivi più resilienti, capaci di unire competitività e responsabilità. In questo quadro, le etichette lombarde premiate assumono un valore che va oltre il singolo riconoscimento: testimoniano un percorso di crescita fondato su sostenibilità, cura del paesaggio e qualità delle produzioni.
Per la Lombardia del vino biologico, la selezione alla rassegna nazionale di Legambiente rappresenta un segnale rilevante. Le aziende premiate mostrano come la transizione ecologica possa tradursi in prodotti riconoscibili, radicati nei territori e capaci di competere in una vetrina nazionale dedicata alle migliori esperienze del settore.
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