Sorgenti idriche in Lombardia, convegno alla Statale di Milano
09/06/2026
Le sorgenti idriche lombarde saranno al centro del convegno in programma il 12 giugno al Museo di Storia Naturale di Milano, promosso dal dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università Statale di Milano e dall’Ordine dei Geologi della Lombardia. L’incontro riunirà accademici, istituzioni e gestori del servizio idrico per fare il punto su disponibilità, qualità, monitoraggio e gestione sostenibile delle acque sotterranee.
Una risorsa strategica per montagna e collina
In Lombardia le sorgenti rappresentano una componente essenziale del sistema idrico regionale. Secondo i dati illustrati da Marco Masetti, docente di Geologia applicata dell’Università Statale di Milano, forniscono acqua a un’area di circa 10.300 chilometri quadrati, comprendente il settore collinare e montano del territorio.
Le sorgenti con concessione attiva per la captazione sono circa 3.500, per un volume complessivo derivato pari a circa 450 milioni di metri cubi all’anno. L’80% è destinato all’uso potabile e serve circa 2,5 milioni di abitanti. Un altro 14% riguarda usi igienici, produzione di energia, irrigazione e attività industriali, mentre il restante 6% è destinato ad altri impieghi.
Le maggiori risorse si trovano nelle formazioni carbonatiche delle Alpi Meridionali, dove i sistemi carsici alimentano sorgenti con differenti gradi di sviluppo. In quest’area la capacità di immagazzinamento delle acque sotterranee risulta almeno quattro volte superiore rispetto a quella delle Alpi Settentrionali.
Siccità e cambiamento climatico cambiano la gestione
Le acque di sorgente lombarde mostrano in generale buone caratteristiche qualitative. Le criticità, quando si presentano, sono spesso locali e temporanee, legate ad attività antropiche o alla presenza naturale di elementi nelle rocce attraversate dall’acqua, come ferro, piombo o zolfo.
Il problema più rilevante riguarda oggi la disponibilità idrica. Gli eventi siccitosi del 2022/2023 e del 2018/2019 hanno messo sotto pressione sistemi che per molto tempo avevano potuto contare su una continuità di approvvigionamento. Questa nuova condizione ha reso necessario comprendere meglio i regimi delle sorgenti e aggiornare i modelli di gestione.
Le sorgenti, rispetto ai grandi bacini sotterranei di pianura, sono alimentate da sistemi più piccoli e con tempi di trasferimento più rapidi dalle aree di ricarica ai punti di captazione. Per questo risultano più esposte ai periodi aridi. Anche la riduzione degli apporti nevosi, sostituiti in parte da piogge, modifica le dinamiche di alimentazione e rende più discontinuo il flusso d’acqua disponibile.
Monitoraggio e modellistica per prevenire le crisi
Il convegno del 12 giugno sarà aperto dai saluti istituzionali di Giovanni Pietro Beretta, già docente del dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” e moderatore dell’incontro, di Lucia Angiolini, docente di Paleontologia e paleoecologia e direttrice del dipartimento, e di Federica Ravasi, presidente dell’Ordine dei Geologi della Lombardia.
Al centro del confronto ci saranno gli strumenti utili a garantire una gestione più sostenibile della risorsa: monitoraggio in continuo, studio dei regimi idrici, modellistica numerica e pianificazione degli interventi. Per Masetti, uno dei margini principali di miglioramento riguarda proprio la misurazione costante delle portate delle singole sorgenti.
Disporre di dati continui consente di stimare i volumi di acqua sotterranea immagazzinabili, la continuità del rilascio e i tempi di esaurimento della portata. Informazioni di questo tipo permettono di ottimizzare l’uso della risorsa, prevedere con anticipo eventuali fasi di crisi e ridurre l’impatto sulla distribuzione dell’acqua.
L’evento si propone quindi come un momento di lavoro su un tema che riguarda direttamente territori montani, comunità locali, gestori del servizio idrico e amministrazioni. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria attraverso il link indicato nella locandina allegata.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to