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Taxi green in Lombardia, 2,1 milioni per nuovi veicoli

05/08/2026

Taxi green in Lombardia, 2,1 milioni per nuovi veicoli

Regione Lombardia stanzia 2.142.857 euro per aiutare i titolari di licenza taxi a sostituire i mezzi più inquinanti con veicoli elettrici, a idrogeno o ibridi di nuova generazione. La Giunta regionale ha approvato la misura su proposta dell’assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile Franco Lucente, di concerto con l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione. Gli incentivi saranno assegnati attraverso un bando gestito da Unioncamere, atteso entro sessanta giorni dall’approvazione della delibera.

Un milione e mezzo disponibile nel 2026

Le risorse saranno distribuite su due annualità. Per il 2026 sono previsti contributi a fondo perduto per 1,5 milioni di euro, mentre ulteriori 642.857 euro saranno messi a disposizione nel 2027.

Il bando sarà rivolto ai titolari di una licenza per il servizio taxi rilasciata da uno dei Comuni lombardi e valida al momento della presentazione della domanda. Ogni beneficiario potrà inoltrare una sola richiesta, collegata all’acquisto di un unico veicolo.

Per ottenere l’agevolazione sarà necessario sostituire un mezzo omologato in una classe ambientale inferiore alla Euro 6E. La misura mira quindi a favorire il progressivo rinnovamento di una flotta utilizzata quotidianamente nei centri urbani, nelle aree aeroportuali e lungo le principali direttrici regionali.

Fino a 10 mila euro per elettrico e idrogeno

Il contributo potrà coprire fino al 50% del prezzo di acquisto indicato in fattura, calcolato al netto dell’Iva. L’importo effettivo sarà comunque soggetto ai massimali stabiliti in base al sistema di alimentazione del veicolo scelto.

Per l’acquisto di un taxi completamente elettrico o alimentato a idrogeno sarà possibile ricevere fino a 10 mila euro. Per le vetture ibride benzina-elettriche omologate in una classe ambientale almeno Euro 6E, il tetto massimo dell’incentivo sarà invece di 8 mila euro.

I veicoli ibridi dovranno essere dotati di un motore elettrico di trazione con una potenza massima, calcolata su trenta minuti, superiore a 20 kilowatt. Il requisito dovrà risultare dal Documento unico di circolazione e di proprietà. Nel caso delle vetture ibride plug-in, la documentazione dovrà riportare anche la possibilità di effettuare la ricarica attraverso una fonte esterna.

Il vecchio mezzo dovrà uscire dal servizio taxi

La concessione del contributo sarà legata alla sostituzione effettiva del veicolo utilizzato in precedenza. Il beneficiario dovrà presentare una dichiarazione con cui attesta che il mezzo sostituito non sarà più impiegato per il servizio taxi.

Durante la fase di rendicontazione sarà inoltre necessario trasmettere la carta di circolazione del vecchio veicolo, aggiornata con la modifica della destinazione d’uso. La procedura servirà a verificare che le risorse regionali producano una reale riduzione dei mezzi maggiormente inquinanti presenti nel servizio pubblico.

Lucente e Maione puntano sulla mobilità a basse emissioni

Il provvedimento si inserisce nelle politiche regionali dedicate alla mobilità sostenibile e al contenimento delle emissioni prodotte dal traffico. Il settore taxi è stato individuato come uno degli ambiti sui quali intervenire, considerata l’elevata percorrenza annuale dei veicoli e la loro presenza continuativa soprattutto nelle città.

L’impiego di mezzi elettrici, a idrogeno o ibridi efficienti potrà ridurre consumi ed emissioni locali, sostenendo allo stesso tempo gli operatori chiamati ad affrontare il costo dell’acquisto di una nuova automobile. Le condizioni dettagliate, le scadenze e le modalità di presentazione delle domande saranno definite nel bando che Unioncamere dovrà pubblicare entro il termine previsto dalla delibera regionale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to