Caricamento...

News Lombardia Logo News Lombardia

Ztl Quadrilatero, le autorimesse di Milano chiedono correttivi urgenti: accessi in calo e primi tagli al personale

14/04/2026

Ztl Quadrilatero, le autorimesse di Milano chiedono correttivi urgenti: accessi in calo e primi tagli al personale

Nel cuore più esclusivo di Milano, dove boutique, hotel e attività commerciali convivono con una mobilità sempre più regolata, le autorimesse dentro la ztl Quadrilatero denunciano una situazione che, mese dopo mese, ha assunto i contorni di una crisi strutturale. A lanciare l’allarme è APA, l’Associazione autorimesse di Confcommercio Milano, che parla apertamente di un crollo degli accessi e di un equilibrio economico ormai messo sotto pressione da una percezione diffusa quanto penalizzante: l’idea, cioè, che in quella porzione di città le auto non possano entrare in alcun caso.

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi di Confcommercio Milano sulla base delle rilevazioni delle telecamere utilizzate per le white list delle targhe, tra giugno e dicembre 2025 gli ingressi nelle sette autorimesse presenti all’interno della ztl hanno registrato, rispetto allo stesso periodo del 2024, una riduzione media superiore al 20%, con punte oltre il 30%. Un dato che, letto insieme alla capacità complessiva delle strutture — oltre 2mila posti auto a rotazione — restituisce la misura di un problema che non riguarda soltanto gli operatori del settore, ma anche la fruibilità di un’area centrale della città.

La ztl e il nodo della comunicazione mancata

Il punto, secondo APA, non è la presenza della zona a traffico limitato in sé, quanto il modo in cui è stata percepita dagli utenti. Simone Mangiafico, segretario dell’associazione, sostiene che si sia radicata fin dall’inizio una convinzione sbagliata ma molto efficace nei suoi effetti: quella per cui la ztl Quadrilatero sarebbe del tutto preclusa alle automobili, senza eccezioni operative. Eppure l’accesso alle autorimesse è consentito, purché il veicolo sosti effettivamente all’interno delle strutture.

La distanza tra regola formale e comprensione concreta degli automobilisti, in questi casi, pesa più di qualsiasi dettaglio tecnico. APA segnala che la cartellonistica iniziale non rendeva chiara la possibilità di entrare senza sanzioni nel caso di sosta in autorimessa. In seguito l’associazione è intervenuta direttamente, facendosi carico dell’installazione di nuovi cartelli in italiano e in inglese, pensati per spiegare la deroga. Per gli operatori, tuttavia, quella correzione è arrivata quando il messaggio ormai si era già sedimentato.

È un passaggio decisivo, perché nelle politiche urbane la leggibilità delle regole conta quanto la loro impostazione. Una ztl può funzionare sul piano amministrativo, ma produrre effetti distorsivi sul piano economico quando l’informazione non raggiunge in modo limpido chi la attraversa, la frequenta o la utilizza per lavoro, acquisti, ospitalità e servizi.

Incassi in discesa, costi fissi invariati, imprese sotto pressione

Il riflesso più immediato del calo di accessi si è tradotto nei ricavi. Le autorimesse, spiega APA, stanno registrando minori incassi in un contesto in cui i costi di gestione restano sostanzialmente immutati: affitti, manutenzioni, coperture assicurative, personale, spese operative. È qui che la flessione dei flussi smette di essere una semplice statistica e si trasforma in un problema occupazionale. Alcune imprese, infatti, hanno già iniziato a ridurre il personale.

La richiesta rivolta al Comune è netta e si muove su più livelli. La prima riguarda gli orari: APA propone di ridurre la durata della ztl fino alle 18 oppure, almeno, di allinearla a quella di Area C, così da evitare una disciplina percepita come più rigida e meno comprensibile rispetto ad altri sistemi di accesso già noti ai milanesi. La seconda riguarda la segnaletica, che secondo l’associazione va rafforzata con strumenti più efficaci, a partire da cartelli a messaggio variabile capaci di informare in tempo reale gli automobilisti sul fatto che l’ingresso per sostare in autorimessa è consentito.

Ma per gli operatori non basta intervenire sulla strada. Serve una campagna di comunicazione ampia, capillare, riconoscibile, affidata ai media, ai social, ai cartelloni pubblicitari, alla rete metropolitana e a tutti i canali utili a ristabilire una verità semplice: nella ztl Quadrilatero si può entrare per parcheggiare nelle autorimesse autorizzate.

Il tema, a questo punto, non riguarda soltanto la tutela di una categoria economica, ma la capacità dell’amministrazione di correggere rapidamente gli effetti collaterali di una misura che, così com’è percepita oggi, rischia di svuotare servizi legittimamente accessibili e di indebolire un comparto già esposto a margini sempre più stretti.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.