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Cantù, via libera all’atto integrativo per il Centro Diurno Disabili e i minialloggi “Dopo di Noi”

28/04/2026

Cantù, via libera all’atto integrativo per il Centro Diurno Disabili e i minialloggi “Dopo di Noi”

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato l’ipotesi di Atto Integrativo all’Accordo di Programma per la realizzazione del nuovo Centro Diurno Disabili e dei minialloggi “Dopo di Noi” nel comune di Cantù, in provincia di Como. Il provvedimento è stato adottato su proposta dell’assessore alla Famiglia Elena Lucchini, di concerto con gli assessori Guido Bertolaso e Massimo Sertori, e consente di aggiornare il quadro economico dell’intervento dopo gli adeguamenti progettuali richiesti.

Il costo dell’opera sale a 5,58 milioni di euro

Il Comune di Cantù, il 2 dicembre 2025, aveva segnalato la necessità di modificare il quadro economico originariamente approvato, a seguito di adeguamenti progettuali ritenuti necessari dal validatore del progetto. L’approvazione dell’atto integrativo si è resa quindi necessaria per recepire l’incremento dell’importo complessivo degli interventi.

Il costo dell’opera passa da 5 milioni di euro a 5,582 milioni di euro, con l’aumento interamente a carico del Comune di Cantù. L’Accordo di Programma riguarda la costruzione di un complesso edilizio di proprietà comunale destinato a rafforzare l’offerta territoriale per le persone con disabilità e per i percorsi di autonomia abitativa.

Due centri diurni e quattro minialloggi

Il progetto prevede la realizzazione, al piano terra, di due Centri Diurni Disabili: uno da 30 posti e uno da 15 posti, destinati a ospiti con disabilità grave. Le nuove strutture sostituiranno gli attuali centri di Cermenate e Capiago Intimiano, con l’obiettivo di garantire spazi più moderni e funzionali.

Al primo piano sarà invece realizzata l’area dedicata al programma “Dopo di Noi”, composta da quattro minialloggi destinati ad accogliere complessivamente 11 utenti. Si tratta di una soluzione pensata per sostenere percorsi di autonomia in un contesto protetto, familiare e adeguato ai bisogni delle persone coinvolte.

Lucchini: “Un modello di inclusione per il welfare territoriale”

Secondo l’assessore Elena Lucchini, l’intervento non rappresenta soltanto una costruzione edilizia, ma una risposta concreta a bisogni diversi. La Regione sottolinea in particolare il valore dei nuovi spazi per migliorare la qualità della vita dei cittadini con disabilità e il significato dei minialloggi “Dopo di Noi” come impegno verso le famiglie.

L’obiettivo dichiarato è garantire ai figli delle persone che oggi se ne prendono cura un futuro di autonomia e dignità, all’interno di un ambiente sicuro e accompagnato. Lucchini ha evidenziato come il progetto possa contribuire a fare di Cantù un modello di inclusione nel quadro del welfare territoriale lombardo.

Secondo il cronoprogramma, i lavori e la fase di collaudo dovrebbero concludersi entro i primi mesi del 2029. L’avvio dell’attività è previsto entro la seconda metà dello stesso anno.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to