Quattro Motori, a Barcellona Cattaneo difende le Regioni
12/06/2026
Il passaggio di consegne alla guida dei Quattro Motori per l’Europa si è svolto a Barcellona, nella sede del Governo catalano, dove la Catalogna ha ceduto la presidenza alla Regione francese Alvernia-Rodano-Alpi. Alla cerimonia ha partecipato anche la Lombardia, rappresentata dal sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, che ha rilanciato il ruolo dei territori nella competitività dell’Unione europea.
La Lombardia al tavolo con Catalogna, Baden-Württemberg e Alvernia-Rodano-Alpi
L’iniziativa dei Quattro Motori per l’Europa, nata nel 1988, riunisce Lombardia, Catalogna, Baden-Württemberg e Alvernia-Rodano-Alpi. Si tratta di quattro aree tra le più dinamiche del continente, capaci di rappresentare complessivamente circa 37 milioni di cittadini e oltre il 10 per cento del Pil dell’Unione europea.
La rete promuove la cooperazione interregionale in settori strategici come innovazione, ricerca, competitività, sostenibilità e sviluppo economico. A Barcellona, il confronto si è articolato in due momenti: una sessione tecnica, dedicata al bilancio della presidenza catalana e alla roadmap pluriennale 2026-2030, e una sessione istituzionale con gli interventi dei rappresentanti politici delle quattro regioni.
Cattaneo: competitività europea nasce dalle regioni
Nel suo intervento, Cattaneo ha insistito sulla necessità di rafforzare il peso delle regioni nelle politiche europee. Secondo il sottosegretario lombardo, l’esperienza dei Quattro Motori dimostra che la competitività dell’Europa nasce dalla collaborazione tra comunità territoriali e aree produttive avanzate, più che da decisioni assunte in forma centralizzata.
Il rappresentante di Regione Lombardia ha richiamato il valore delle macroregioni funzionali, costruite attorno a obiettivi condivisi, filiere economiche, sfide comuni e visioni di sviluppo. Un modello che, nella lettura di Cattaneo, diventa ancora più rilevante in una fase segnata da tensioni geopolitiche e da catene del valore più corte, nelle quali la dimensione territoriale torna ad avere un peso decisivo.
Il nodo delle risorse europee e del Quadro finanziario 2028-2034
Tra i risultati indicati dalla presidenza catalana figura il rafforzamento di una posizione comune sul futuro Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 dell’Unione europea. Le quattro regioni hanno lavorato a una dichiarazione congiunta e a un position paper sulla Cooperazione territoriale europea, con particolare attenzione ai programmi Interreg e al rischio di una gestione più accentrata delle risorse Ue.
Cattaneo ha espresso preoccupazione per una possibile riduzione dei fondi destinati alle politiche di coesione a favore di un grande fondo per la competitività. Per la Lombardia, un simile scenario rischierebbe di ridimensionare il ruolo delle regioni e di spostare le scelte verso Bruxelles o verso i governi nazionali, indebolendo la capacità dei territori di programmare sviluppo, crescita economica e inclusione sociale.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente della Generalitat della Catalogna Salvador Illa, il consigliere per l’Unione europea e l’Azione estera Jaume Duch Guillot, il segretario di Stato del ministero di Stato del Baden-Württemberg Florian Haßler e il presidente della Regione Alvernia-Rodano-Alpi, Fabrice Pannekoucke.
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