Vini bio, premiate due eccellenze lombarde a Rispescia
12/06/2026
Due etichette lombarde sono entrate nella selezione della XXXIV Rassegna Degustazione Nazionale dei Vini Biologici e Biodinamici di Legambiente, che ha riunito circa 300 vini provenienti da 18 regioni italiane. Tra i riconoscimenti assegnati spicca la Targa di Migliore giovane imprenditrice vitivinicola 2026 attribuita a Rebecca Lozza, dell’azienda agricola Lozza di Santa Giuletta, in provincia di Pavia.
Premiata Rebecca Lozza, giovane imprenditrice dell’Oltrepò Pavese
Il riconoscimento a Rebecca Lozza arriva grazie all’Oltrepò Pavese DOCG Metodo Classico Pinot Nero Dosaggio Zero Blanc de Noir 2018, vino che ha portato l’azienda pavese tra le protagoniste della rassegna nazionale. La targa assegnata da Legambiente valorizza una figura imprenditoriale giovane, legata a un territorio storico della viticoltura lombarda e impegnata in una produzione orientata alla qualità e alla sostenibilità.
L’Oltrepò Pavese conferma così la propria vocazione nel Metodo Classico e nel Pinot Nero, vitigno simbolo di un’area che continua a costruire riconoscibilità attraverso denominazioni solide, competenze tecniche e attenzione al lavoro in vigna. La selezione del Blanc de Noir 2018 rafforza il ruolo della provincia di Pavia nel panorama del vino biologico italiano, con una proposta capace di unire identità locale e metodo produttivo rigoroso.
Da Polpenazze del Garda selezionato il Preludio 2024
Accanto al premio assegnato a Rebecca Lozza, la Lombardia è rappresentata anche dalla Ulif Garda Land Soc. Agr. Srl di Polpenazze del Garda, in provincia di Brescia. L’azienda è stata selezionata nella categoria dei vini bianchi con il Riviera del Garda DOP Classico 2024 Preludio, inserito tra le etichette delle annate precedenti al 2025.
Il risultato porta in evidenza un’altra area vitivinicola di forte identità, quella gardesana, dove il paesaggio agricolo, la denominazione e la scelta biologica concorrono alla costruzione di prodotti riconoscibili. La presenza del Preludio 2024 nella selezione nazionale indica la capacità delle aziende bresciane di competere in un contesto ampio, valutato su qualità enologica, coerenza territoriale e attenzione ambientale.
La rassegna nazionale a Rispescia
La presentazione delle etichette selezionate si è svolta a Rispescia, in provincia di Grosseto, nella sede di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente. L’appuntamento è stato preceduto dal convegno “Dalla terra una risposta alla crisi climatica: il ruolo di agroecologia e biologico”, con il coinvolgimento di istituzioni, imprese, associazioni e mondo della ricerca.
La rassegna, promossa da Legambiente insieme al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e a La Nuova Ecologia, rappresenta da oltre trent’anni un osservatorio nazionale sul vino biologico e biodinamico. L’edizione 2026 ha posto al centro temi come la fertilità dei suoli, la riduzione degli input chimici, la tutela della biodiversità e l’adattamento delle aziende agricole agli effetti della crisi climatica.
Secondo Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente, la viticoltura biologica costituisce una delle esperienze più significative di risposta alla crisi climatica e di tutela della biodiversità in Italia. Le due etichette lombarde selezionate restituiscono l’immagine di una regione capace di esprimere produzioni diverse, dal Garda all’Oltrepò Pavese, mantenendo al centro qualità, denominazioni storiche e sostenibilità ambientale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to