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Edicole, sindacati contro FIEG: “Servono misure concrete”

11/06/2026

Edicole, sindacati contro FIEG: “Servono misure concrete”

SNAG-Confcommercio, UILTuCS e USIAGI-UGL hanno espresso forte insoddisfazione per l’esito dei tavoli di confronto con FIEG e hanno annunciato la decisione di non sottoscrivere l’accordo sulla domiciliazione degli abbonamenti in edicola presentato dalla Federazione degli editori.

Accordo giudicato insufficiente dalle organizzazioni

Secondo le organizzazioni sindacali, il testo proposto dagli editori non contiene novità sostanziali rispetto a modelli già presenti sul mercato e adottati dai principali quotidiani italiani. Per le sigle di categoria, nelle condizioni attuali l’intesa non offre risposte concrete alle esigenze della rete di vendita e non rappresenta un reale investimento sul canale delle edicole.

Il punto centrale della critica riguarda il ruolo assegnato alle rivendite. I sindacati chiedono che le edicole vengano considerate veri partner commerciali della filiera editoriale e non semplici punti di distribuzione. Per incentivare davvero la sottoscrizione degli abbonamenti attraverso questo canale, sostengono, non basta replicare formule già esistenti: servono strumenti capaci di valorizzare il lavoro quotidiano degli edicolanti e di riconoscere il loro contributo commerciale.

SNAG-Confcommercio, UILTuCS e USIAGI-UGL avevano avanzato una proposta fondata su due principi: la non discriminazione del canale edicola nelle politiche di sconto applicate agli abbonamenti rivolti ai consumatori e il riconoscimento di un sovrasconto per gli abbonamenti promossi direttamente dai punti vendita. Su questi aspetti, riferiscono le organizzazioni, sarebbe arrivato un sostanziale veto da parte di FIEG.

Il nodo degli abbonamenti postali

Le sigle evidenziano anche una contraddizione ritenuta particolarmente grave. Da una parte si propone di promuovere gli abbonamenti in edicola, dall’altra, all’interno delle pubblicazioni distribuite proprio attraverso le rivendite, continuano a essere inserite offerte di abbonamento postale e cartoline promozionali che indirizzano i lettori verso canali alternativi.

Per i sindacati, questa pratica rischia di sottrarre clienti alle edicole e di indebolire ulteriormente una rete già colpita da una crisi strutturale. In assenza di garanzie specifiche inserite nell’accordo, la procedura sarebbe destinata a proseguire senza correttivi, motivo per cui le organizzazioni dichiarano di non volerla più avallare.

La mancata firma dell’accordo sulla domiciliazione non viene quindi presentata come una rottura del dialogo, ma come la conseguenza di un testo considerato non adeguato. Le organizzazioni chiedono agli editori un cambio di passo e una maggiore disponibilità a intervenire sulle condizioni economiche e operative della rete.

Digitalizzazione, distribuzione e remunerazione

La delusione non riguarda soltanto il tavolo sugli abbonamenti, pur indicato come quello su cui si è concentrata la parte più intensa del confronto. Secondo SNAG-Confcommercio, UILTuCS e USIAGI-UGL restano aperte criticità rilevanti anche sugli altri dossier, dalla digitalizzazione all’equità dei rapporti distributivi, fino alla remunerazione delle edicole.

Le organizzazioni sostengono di non aver registrato proposte significative da parte editoriale né interventi in grado di affrontare le difficoltà strutturali del settore. La rete delle rivendite, già alle prese con calo delle vendite, costi di gestione e trasformazione delle abitudini di lettura, chiede strumenti più incisivi per restare un presidio commerciale, informativo e sociale nei territori.

Nonostante il giudizio negativo sui tavoli, i sindacati confermano la disponibilità al confronto con tutte le componenti della filiera editoriale. In questa prospettiva, hanno condiviso con FIEG l’invio di tre comunicazioni indirizzate al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, al presidente di ANCI e al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

L’obiettivo è sollecitare misure strutturali a sostegno della rete delle edicole, considerate dalle organizzazioni un’infrastruttura essenziale per la distribuzione dell’informazione e per la presenza dei giornali nei quartieri, nei piccoli centri e nelle comunità locali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.