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La Statale di Milano prima in Lombardia nel bando IRTT: oltre 8 milioni per nuove piattaforme di ricerca

28/04/2026

La Statale di Milano prima in Lombardia nel bando IRTT: oltre 8 milioni per nuove piattaforme di ricerca

L’Università degli Studi di Milano si colloca al primo posto tra gli atenei lombardi per numero di progetti finanziati e per valore complessivo delle risorse ottenute nell’ambito del bando di Regione Lombardia “Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico”. Alla Statale sono stati concessi oltre 8,3 milioni di euro, destinati alla realizzazione e all’ammodernamento di tre nuove piattaforme di ricerca che saranno collocate nella macropiattaforma scientifica del futuro Campus in MIND.

Tre progetti finanziati per il Campus in MIND

I tre progetti ammessi a finanziamento valgono complessivamente 8.379.046 euro e riguardano ambiti strategici per la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico: le produzioni vegetali alimentari sostenibili, l’analisi ad altissima precisione di materiali, molecole e strutture biologiche, e la digitalizzazione intelligente del patrimonio testuale.

Le nuove infrastrutture saranno destinate alla macropiattaforma scientifica di oltre 15mila metri quadrati prevista nel Campus della Statale all’interno del distretto MIND. Il finanziamento consentirà sia di aggiornare strumentazioni già disponibili sia di introdurre tecnologie scientifiche avanzate, rafforzando il sistema delle Core Facilities di Ateneo.

DiLuca: “Un’infrastruttura strategica a supporto della ricerca”

Secondo Monica DiLuca, prorettrice alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico della Statale, il risultato si inserisce nel percorso di sviluppo e valorizzazione delle Core Facilities, considerate un modello virtuoso di gestione centralizzata e condivisa delle risorse. Si tratta, ha sottolineato, di un’infrastruttura strategica capace di mettere a sistema competenze specializzate, tecnologie avanzate e servizi trasversali a beneficio dell’intera comunità scientifica.

La rettrice Marina Brambilla ha evidenziato il ruolo che l’Ateneo intende assumere nel distretto dell’innovazione MIND, dove la Statale porterà un sistema integrato di infrastrutture scientifiche e Core Facilities a supporto di una ricerca di altissimo livello. L’obiettivo è rafforzare competitività e attrattività internazionale, favorendo la collaborazione con centri di eccellenza e con una rete di imprese innovative, in particolare nel settore delle life sciences.

Dalle produzioni vegetali alla ricerca sui materiali

Il primo progetto finanziato, PLANT_TECH, prevede una piattaforma di tecnologie integrate per ricerche e servizi dedicati alle produzioni vegetali alimentari. L’infrastruttura sarà orientata allo studio, allo sviluppo e alla valorizzazione dei sistemi vegetali, con attenzione a sostenibilità, sicurezza alimentare, biodiversità e innovazione agro-biologica.

Tra le dotazioni previste figurano camere e fitotroni con differenti livelli di biosicurezza, ambienti controllati per la crescita e l’acclimatamento delle piante, strutture per la conservazione a lungo termine delle risorse genetiche e spazi sperimentali per vertical farming e fenomica. PLANT_TECH sarà proposta anche come nodo dell’infrastruttura europea EMPHASIS, dedicata alla fenotipizzazione vegetale.

Il secondo progetto, HARMONY@MIND, punterà invece sul potenziamento dell’analisi ad altissima precisione delle molecole biologiche, dell’imaging avanzato e dello studio della struttura di materiali e sistemi biologici. Integrando competenze, tecnologie e servizi, la piattaforma offrirà supporto ai ricercatori dalla progettazione degli esperimenti fino all’interpretazione dei dati.

NeuroText per la digitalizzazione intelligente dei documenti

Il terzo progetto, NeuroText, riguarda la digitalizzazione intelligente del patrimonio testuale attraverso tecniche avanzate di deep learning, analisi automatica e digitalizzazione semantica di documenti complessi. L’infrastruttura prevede la creazione di un datacenter dedicato, il potenziamento della capacità di calcolo dell’Ateneo, l’acquisizione di scanner robotizzati, hardware per training e inferenza dei modelli, software e licenze per gestione, annotazione, conservazione e consultazione interoperabile dei contenuti digitali.

Il progetto utilizzerà tecnologie di intelligenza artificiale multimodale, tra cui Vision Transformers e Vision-Language Models, in grado di interpretare sia il testo sia gli elementi visivi dei documenti, come layout, grafici, annotazioni e timbri. L’obiettivo è rendere i materiali pienamente accessibili, interrogabili e riutilizzabili per la ricerca nelle Digital Humanities e per la valorizzazione del patrimonio culturale conservato da archivi, biblioteche, fondazioni e istituzioni pubbliche del territorio.

Il risultato ottenuto dalla Statale nel bando IRTT si inserisce in un percorso di rafforzamento della qualità della ricerca dell’Ateneo, coerente anche con l’esito di vertice recentemente conseguito nella produzione scientifica nella Valutazione della Qualità della Ricerca di ANVUR.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.