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Dote Sport Lombardia: altri 300mila euro per le famiglie

05/05/2026

Dote Sport Lombardia: altri 300mila euro per le famiglie

Regione Lombardia aumenta di 300.000 euro la dotazione del bando Dote Sport 2025, riferito all’anno sportivo 2025/2026, per ampliare il numero dei beneficiari e sostenere più famiglie nel pagamento delle attività sportive dei figli minorenni. La decisione arriva dopo il forte numero di richieste presentate: sono state 27.261 le doti domandate, per un fabbisogno complessivo pari a 2.726.100 euro, superiore alla disponibilità iniziale del bando, che consentiva di coprire 20.000 minori.

Con l’incremento approvato, lo stanziamento complessivo passa da 2 milioni a 2,3 milioni di euro. L’obiettivo è ridurre il divario tra domande presentate e contributi erogabili, permettendo a una platea più ampia di ragazzi e ragazze lombardi di accedere alla pratica sportiva senza che il costo dell’iscrizione rappresenti un limite per le famiglie con redditi più bassi.

Contributo da 100 euro per ragazzi tra 6 e 17 anni

La Dote Sport è un contributo a fondo perduto del valore di 100 euro, destinato a coprire parte delle spese sostenute dalle famiglie lombarde per le attività sportive dei figli minorenni. Il beneficio riguarda ragazzi e ragazze di età compresa tra i 6 e i 17 anni, appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 20.000 euro.

La soglia sale a 30.000 euro nei casi in cui nel nucleo familiare sia presente un figlio con disabilità, nato dopo il 1° gennaio 2009. Una quota pari al 10% della disponibilità finanziaria complessiva viene infatti riservata alle famiglie con minori con disabilità, per garantire una maggiore attenzione alle situazioni che possono richiedere un sostegno economico più mirato.

Richieste soddisfatte dall’74% all’85%

Secondo quanto indicato da Regione Lombardia, il nuovo stanziamento consente di aumentare in modo significativo la quota di domande finanziabili. Le richieste soddisfatte salgono dal 74% all’85%, con una distribuzione prevista su tutto il territorio regionale.

Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, ha spiegato che la misura punta a offrire un sostegno concreto alle famiglie e ai più giovani, permettendo al maggior numero possibile di minori di avvicinarsi allo sport anche quando le condizioni economiche rischiano di ostacolare la partecipazione. Picchi ha richiamato anche il valore educativo della pratica sportiva, legato a dedizione, disciplina e rispetto reciproco.

Riparto tra Milano e resto della Lombardia

La dotazione economica viene suddivisa in due ambiti territoriali: la Città metropolitana di Milano, compreso il capoluogo, e il resto del territorio lombardo. Le quote sono calcolate in proporzione al numero di minori residenti nella fascia d’età tra i 6 e i 17 anni in ciascun ambito.

Il criterio di riparto punta a mantenere una distribuzione equilibrata delle risorse, tenendo conto della popolazione minorile residente e della domanda potenziale nelle diverse aree della regione. L’aumento della disponibilità finanziaria permette quindi di dare risposta a un numero maggiore di famiglie, rafforzando una misura pensata per collegare inclusione sociale, benessere dei minori e accesso allo sport.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to