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Medici e infermieri con titoli esteri: elenco regionale in Lombardia

06/05/2026

Medici e infermieri con titoli esteri: elenco regionale in Lombardia

La Regione Lombardia istituirà un elenco regionale ricognitivo per medici e infermieri che hanno conseguito la qualifica professionale all’estero e sono disponibili a lavorare nel sistema sanitario lombardo. La Giunta regionale ha approvato il provvedimento su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, definendo le modalità per l’esercizio temporaneo delle professioni sanitarie in deroga al riconoscimento ordinario dei titoli, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale prorogata fino al 31 dicembre 2029.

L’elenco sarà istituito presso la Direzione generale Welfare e avrà una funzione informativa e organizzativa. Medici e infermieri con titolo estero potranno segnalare la propria disponibilità, mentre strutture sanitarie pubbliche, private accreditate e realtà del Terzo settore potranno consultare i profili e prendere contatto con i candidati. La misura nasce per facilitare l’incontro tra domanda e offerta in un settore segnato dalla carenza di personale sanitario.

Uno strumento per strutture sanitarie con posti scoperti

La delibera regionale interviene su un problema operativo già noto alle strutture sanitarie: l’esistenza di professionisti disponibili, da un lato, e di reparti o servizi con necessità di personale, dall’altro, senza un canale unico e ordinato per favorire il contatto. L’elenco punta a colmare questa distanza, rendendo più semplice la ricognizione delle professionalità potenzialmente impiegabili sul territorio lombardo.

L’iscrizione, tuttavia, non equivale al riconoscimento del titolo professionale conseguito all’estero, non costituisce abilitazione automatica all’esercizio della professione in Italia e non crea una graduatoria. Non attribuisce inoltre alcun diritto all’assunzione. Si tratta del primo passaggio di un percorso che dovrà poi essere completato dalle verifiche delle singole strutture interessate.

Verifiche su documenti, lingua italiana e competenze

Per entrare nell’elenco sarà necessario presentare documentazione formalmente regolare, tradotta e legalizzata. La verifica iniziale riguarderà quindi la completezza e la conformità degli atti prodotti dal candidato, senza trasformarsi in riconoscimento automatico della qualifica professionale ottenuta all’estero.

La valutazione concreta resterà in capo alle strutture sanitarie che decideranno di prendere contatto con i professionisti. Ospedali, enti accreditati e soggetti del Terzo settore dovranno accertare l’idoneità dei candidati, con particolare attenzione alla conoscenza della lingua italiana, alle competenze professionali e alla coerenza tra il profilo dichiarato e le mansioni da svolgere. Anche eventuali specializzazioni conseguite all’estero potranno essere considerate nella fase applicativa, senza che ciò comporti un riconoscimento formale della specializzazione in Italia.

Bertolaso: misura ordinata, nessuna scorciatoia

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha definito la delibera uno strumento concreto per gestire il personale con titoli esteri in modo ordinato e trasparente. La priorità, ha spiegato, resta la sicurezza delle cure: ogni struttura dovrà accertare con rigore competenze, conoscenza della lingua italiana e idoneità professionale di chi opererà nei reparti.

Bertolaso ha inoltre chiarito che la misura non rappresenta una scorciatoia né un intervento contro i professionisti italiani, ma una risposta a posti che oggi restano scoperti e incidono sui tempi di cura e sull’assistenza ai pazienti. L’obiettivo indicato dalla Regione è valorizzare risorse già presenti o interessate a lavorare in Lombardia, mantenendo standard elevati per i cittadini.

Domande online tramite il portale regionale

Le domande di inserimento nell’elenco potranno essere presentate attraverso il portale “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia. La misura diventerà operativa dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

Con questo provvedimento, la Lombardia punta a costruire un sistema più trasparente per intercettare medici e infermieri formati all’estero e disponibili a lavorare sul territorio regionale. L’elenco non modifica le garanzie previste per la qualità dell’assistenza, ma introduce un canale organizzato per rendere più rapido il contatto tra professionisti e strutture sanitarie in cerca di personale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.