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Lombardia, oltre 2 milioni per progetti dedicati ai giovani

11/06/2026

Lombardia, oltre 2 milioni per progetti dedicati ai giovani

Regione Lombardia ha stanziato oltre 2 milioni di euro per sostenere progetti rivolti ai giovani tra i 15 e i 34 anni, con l’obiettivo di rafforzare la rete degli Informagiovani e promuovere nuovi servizi, spazi e iniziative dedicati alla partecipazione, all’autonomia e alla crescita delle nuove generazioni.

Il bando “La Lombardia è dei giovani 2026”

La misura, presentata in Regione dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, rientra nel bando “La Lombardia è dei giovani 2026”, sviluppato in collaborazione con Anci Lombardia. L’iniziativa punta a sostenere percorsi territoriali capaci di intercettare i bisogni reali dei ragazzi e delle ragazze, valorizzando servizi di prossimità, spazi aggregativi e modelli innovativi di intervento.

All’incontro con la stampa hanno partecipato anche il vicepresidente di Anci Lombardia e sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, e la coordinatrice dei dipartimenti Cultura, Turismo, Sport e Politiche giovanili di Anci Lombardia, Giampiera Vismara.

Picchi ha spiegato che il nuovo bando intende sostenere progetti in grado di valorizzare l’impegno civico, il volontariato e la partecipazione attiva, rafforzando una rete di opportunità che aiuti i giovani a esprimere talento e a costruire percorsi di autonomia. La dotazione per l’annualità 2026-2027 è stata aumentata a 2,17 milioni di euro, dopo i riscontri positivi della precedente edizione.

Informagiovani e Comuni al centro della rete

La rete degli Informagiovani rappresenta uno degli assi principali della misura. Secondo Regione e Anci, questi servizi devono diventare punti di riferimento più diffusi e accessibili, capaci di orientare i giovani tra opportunità formative, lavorative, culturali e di partecipazione presenti nei territori.

Ghilardi ha sottolineato il ruolo dei Comuni come primi interlocutori delle nuove generazioni. Le amministrazioni locali, ha evidenziato, possono contribuire in modo decisivo a riconoscere talenti, competenze e aspirazioni, trasformandoli in percorsi concreti di crescita personale e collettiva.

Il bando si rivolge a Comuni, enti locali, realtà del terzo settore, associazioni sportive e culturali, scuole, università e soggetti che operano quotidianamente a contatto con i giovani. Particolare attenzione sarà riservata alle aree meno servite, dove la presenza di servizi dedicati può incidere maggiormente sull’accesso alle opportunità.

Contributi fino a 40mila euro per progetto

La misura prevede contributi a fondo perduto fino a 40mila euro per ciascun progetto. Le risorse disponibili, secondo le stime legate alle candidature della scorsa edizione, potrebbero consentire di finanziare circa la metà delle proposte che verranno presentate.

Tra le attività ammissibili rientrano servizi di accoglienza e orientamento su istruzione e formazione, iniziative di volontariato e impegno civico, percorsi educativi contro le dipendenze, comprese quelle digitali, e azioni di partecipazione attiva come talk, seminari, giornate tematiche e cogestione di spazi aggregativi.

L’edizione 2025, partita con una dotazione di 1,5 milioni di euro, aveva finanziato 45 progetti tra sportelli Informagiovani, centri di partecipazione attiva e spazi di aggregazione. Per il 2026 l’incremento è di circa 350mila euro, con l’obiettivo di ampliare la capacità di intervento sui territori.

Le esperienze dei territori e le domande entro luglio

Nel corso della presentazione sono state raccontate anche alcune esperienze nate grazie all’edizione precedente del bando. Dal Comune di Cremona è arrivata la testimonianza di percorsi costruiti con i giovani per rispondere ai loro bisogni, con il potenziamento del supporto psicologico, attività ludico-creative, proposte culturali e iniziative di orientamento.

Da Ripalta Cremasca è stato invece richiamato il lavoro per accompagnare i giovani interessati a intraprendere percorsi professionali nei settori agricolo e rurale, valorizzando le opportunità dei territori della provincia di Cremona e della Bassa Bergamasca.

Per Picchi, il metodo alla base della misura è quello di coltivare talenti ed energie positive, riportando i giovani al centro delle politiche regionali e territoriali. Le domande per partecipare al bando potranno essere presentate fino al 13 luglio 2026 attraverso la piattaforma Bandi di Regione Lombardia.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to