Mercati agricoli a Milano, Apeca chiede il ritiro della delibera
08/06/2026
Due nuovi mercati agricoli a Milano, tra Verziere e largo Augusto e in via Sacco, accendono lo scontro tra ambulanti e Comune. A contestare la scelta dell’amministrazione è Giacomo Errico, presidente di Apeca, l’associazione degli ambulanti di Confcommercio Milano, che chiede il ritiro della delibera e invoca regole uguali per tutti gli operatori che lavorano su area pubblica.
La protesta degli ambulanti contro i nuovi mercati
Per Apeca, l’istituzione dei due mercati agricoli rappresenta un passaggio critico nel rapporto tra Comune e commercio ambulante. Errico parla di una decisione che rischia di creare una corsia preferenziale per una categoria di operatori, mentre gli ambulanti tradizionali sono sottoposti da anni a procedure, vincoli e incertezze legate anche all’applicazione della direttiva Bolkestein.
Il presidente dell’associazione definisce il mercato agricolo una sorta di salvacondotto capace di aggirare le regole che invece i commercianti ambulanti devono rispettare. Il punto centrale della contestazione riguarda l’assegnazione degli spazi pubblici: secondo Apeca, per i mercati agricoli non sarebbe previsto un bando per i singoli posteggi con verifiche sui prodotti da vendere, mentre agli ambulanti vengono richiesti adempimenti più stringenti.
La critica si concentra anche sulla durata della sperimentazione. Non si tratterebbe, osserva Errico, di iniziative limitate a uno o due fine settimana, ma di una presenza continuativa di due anni. Una scelta che, secondo l’associazione, può produrre effetti concreti sui mercati settimanali scoperti già attivi nei quartieri interessati.
Il nodo Verziere e l’impatto sui mercati esistenti
Particolare attenzione viene riservata all’area tra Verziere e largo Augusto, zona centrale della città e di forte valore commerciale. Per Apeca, concedere uno spazio pubblico in via continuativa in un punto così rilevante richiede una valutazione più ampia sull’equilibrio tra diverse forme di vendita, sulle condizioni di accesso e sull’impatto per chi opera da tempo nei mercati cittadini.
Errico richiama il principio dello “stesso mercato, stesse regole”. Se gli agricoltori svolgono attività di vendita in contesti urbani analoghi a quelli del commercio ambulante, sostiene l’associazione, devono essere sottoposti a criteri equivalenti. Il tema non riguarda la contrapposizione tra categorie, ma la parità di trattamento nell’uso degli spazi pubblici e nella concorrenza tra operatori.
Nel mirino c’è anche la definizione di mercato d’eccellenza. Apeca risponde alla vicesindaca Anna Scavuzzo sostenendo che, se l’obiettivo è costruire mercati di qualità, l’amministrazione dovrebbe coinvolgere chi da anni lavora professionalmente nei mercati cittadini e ha maturato esperienza nella selezione dei prodotti, nella relazione con i consumatori e nella gestione degli spazi.
Richiesto l’intervento del Consiglio comunale
Apeca afferma di aver già presentato le proprie osservazioni nelle sedi previste, in particolare nella Commissione commercio ambulante. Ora l’associazione chiede che il Comune faccia chiarezza sull’impianto della delibera, sui criteri di assegnazione degli spazi e sulle ricadute per gli operatori già presenti nei mercati milanesi.
Errico sollecita anche le forze politiche presenti in Consiglio comunale a intervenire e verificare quanto sta accadendo. La richiesta è di aprire un confronto reale prima che la sperimentazione prenda forma, evitando decisioni percepite dagli ambulanti come squilibrate rispetto alle regole oggi applicate al commercio su area pubblica.
La vicenda si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro dei mercati milanesi, tra tutela delle imprese ambulanti, valorizzazione dei prodotti agricoli, uso dello spazio pubblico e necessità di garantire concorrenza corretta. Per Apeca, la delibera va ritirata perché rischia di consolidare una Milano “a corsie preferenziali”, nella quale operatori che vendono nello stesso contesto non sono chiamati a rispettare le stesse condizioni.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to